mercoledì 29 ottobre 2008

Single Highland Malt - Dalmore

Un palco di corna su una panciuta bottiglia che protegge un distillato che si propone con un colore dorato che fugge verso il mogano. Il naso rivela subito un'intensissimo tono di malto, molto deciso ma strutturato splendidamente in una miscela vellutata e armonica dove il ricordo di sherry Oloroso spicca quasi prepotentemente. Le note speziate si fondono amabilmente con fragranze di arancia e confettura. In bocca sbilancia un poco l'agrume ma svanisce immediatamente ricordando un buon invecchiamento in legno dove già lo sherry ha lasciato il suo passaggio. Sicuramente armonioso e vellutato con un corpo ricco e pieno, gestito da 40% di alcol per una persistenza che invita a riassaporare 12 anni di gentile bontà.

Ernesto Mantegazza

martedì 16 settembre 2008

Quando la grappa non è solo da bere.


Mi è capitato di assaggiare un risottino veramente piacevole, nonna Dany lo ha proposto in una versione deliziosa, vi passo la ricetta. Provatelo e fatemi sapere, anche la grappa era ottima, veramente di un grande distillatore e di ottima qualità.


RISOTTO CON QUAGLIE ALLA GRAPPA


INGREDIENTI per 4 persone:


4 quaglie, 8 fette di pancetta, 1 dl. di grappa di barolo invecchiata, $ foglie di salvia, 2 rametti di rosmarino, 2 spicchi di aglio, olio extra vergine di oliva, sale, pepe.


PREPARAZIONE:
Tagliare le quaglie in due parti, lavarle ed asciugarle accuratamente. Avvolgere i pezzi nelle fette di pancetta. In una capace padella antiaderente versarvi 4 cucchiai di olio, metterla a fuoco ed appena sara caldo rosolarvi le quaglie alzando abbondantemente la fiamma, saliamo, pepiamo ed aggiungiamo le erbe e l'aglio. Girare più volte i volatili lasciando cuocere per circa 5 minuti, ora bagnare con circa metà della grappa e lasciamo evaporare cuocendo ancora per 4 minuti. Al termine della cottura togliamo dal fuoca la padella aggiungere il restante della grappa e lasciamola dolcemente evaporare nel suo calore. A parte avremo preparato un consueto risotto allo zafferano che stenderemo su un piatto di portata, sopra ci appoggeremo le quaglie e cospargeremo il tutto con il sugo di cottura, serviamo caldissimo.

mercoledì 3 settembre 2008

Articolo Nove - Distilleria Centopercento


Una veletta di carta cela la bellezza del distillato come fosse una splendida donna. Appena “spogliata” sviluppa una colorazione che cattura gli occhi, splendido colore, riflessi solari d’antiquariato immersi in limpide trasparenze. Al naso si viene avvolti da una magia di profumi che ci portano a sensazioni di frutta matura, a colorazioni rosse, al sottobosco che si cela tra leggeri e morbidi fiori. In bocca si sviluppano sapori che ricordano l’antico vitigno di Raboso, la prugna prepotente e matura, la marasca, la noce e il gelso tendono a fondersi tra di loro con una graziosa e nobile morbidezza. Al finale si propone in modo inusuale, un ritorno asciutto, persistente che propone ricordi meditativi lasciando affascinati i sensi. Una grappa veramente buona dove l’alcolicità, solo 38%, è morbidissima. Risultato eccellente per un invecchiamento in barrique, gia bagnata dal Raboso, e dall’unione tra una vinaccia appena fermentata ed una passita distillata in due tempi.
Ernesto Mantegazza

domenica 3 agosto 2008

VADO IN VACANZA:


Ciao a tutti e buone vacanze anche a Voi

martedì 17 giugno 2008

Un venerdì 13 ............

Tutto comincia con una cena dove la grappa deve regnare e farla da padrona. Tutto tecnicamente è pronto per affrontare una "serata di fuoco " ma ci mette la mano anche il diavolo, il venerdì 13 forse porta male; o porta bene? I pervenuti sono pronti a festeggiare i nuovi corsisti che hanno frequentato le lezioni a Milano. Non siamo in tanti ma i 42 arrivati sono sul piede di guerra, le bottiglie sono pronte ed i calici atti ad essere svuotati. Ci si saluta sereni e gioiosi ai bordi della piscina assaggiando i primi aperitivi. Le pietanze presentate dall'amico Simone, titolare del ristorante "Villa Verde", ci accolgono calde, profumate e appetitose. All'improvviso si scatena un temporale (il suddetto diavolo)in un'attimo sconvolge tutti i piani programmati. L'acqua e il vento soffiano via in poco tempo quanto stava sui piatti. Ci ripariamo in un attimo nella struttura laterale alla piscina che accoglie senza problemi circa 60-70 persone. Alla barba delle intemperie non siamo per nulla domati e non soprassediamo alla nostra serata. Senza indugi diamo continuità alle nostre voglie per festeggiare i nuovi soci. La cena continua senza altri problemi atmosferici anche se la pioggia continua a martellare la tensostruttura che ci ripara. Ormmai siamo ad un punto di non ritorno, la cena ormai ci rende schiavi, i vini accompagnano i piatti facendoci dimenticare l'umida sera, lo spirito ci rende forte. Sul finire della cena vengono assegnati gli attestati di meritata frequenza ai futuri assaggiatori.
Alla fine con le ultime grappe (che non mancano) diamo corso ai saluti con un arrivederci alla prossima sezione di corso di secondo livello già programmato e prenotato dai nuovi affezionati alla nostra associazione. Ci siamo però anche accorti che malgrado il tanto distillato messo a disposizione, i partecipanti hanno bevuto prodotti eccellenti ma non hanno mai abusato della quantità e si sono tutti avviati verso le loro destinazioni sereni e felici, questo ci rende anche consapevoli che noi non insegnamo a bere, ma ad apprezzare coscentemente e consapevolmente quanto assaggiamo e beviamo.
A presto.

mercoledì 4 giugno 2008

I funghi di Oscar

La stagione micologica non è ancora iniziata, ma l'amico Oscar durante il ponte di maggio/giugno ha lasciato l'amore per la grappa e si è lasciato trasportare da un'attrazione di fungomania verso la di sempre sua compagna di scappatelle: la stupenda "fungaia" dei boschi rigogliosi della valle del Taro. Complimenti per le meraviglie raccolte, speriamo che siano anche appetitosi come il loro aspetto. Ci farebbe molto piacere proporre una degustazione in tal senso, e dare un giudizio sensoriale sul prodotto.

E.M.

lunedì 26 maggio 2008

Capo di Stato - Distilleria Negroni srl

Piccola bottiglia dalla grande etichetta per un nome rispettoso. Si presenta incolore con limpidezza cristallina; l'olfatto è pervaso da aromi intensi e puliti di prugna, liquirizia, nocciola tostata, rosa, violetta, amarena che terminano con una particolare sensazione suadente di muschio ancora intriso. Con pungenza alcolica di grande impatto, alla bocca si ripropongono tutti i profumi già evidenziati dall'olfatto. Il gusto sempre secco si sposa con una tenue nota dolciastra setosa e bilanciata. Il finale di buona persistenza ricorda le note avvolgenti ed intriganti di prugna, liquirizia ed anice. L'alcol di tutto rispetto, 50% ci porta a riconoscere un distillato rivolto non solo agli amanti del grado.

Ernesto Mantegazza

Grappa di Marzemino - Distilleria Pezzi

Nel calice assume un'aspetto brillante, al naso un profumo intenso e delicato ed una presenza gentile di bouquets floreali e fruttati, come frutti di sottobosco e viole. Qualche profumo leggermente marcato sul fondo. In bocca è abbastanza armonica e con un buon equilibrio tra il dolce e l'amaro. Il gusto è deciso e piuttosto persistente. Al primo assaggio è presente un discreto ed evanescente gusto alcolico che lascia subito spazio a toni di mandorla, noce e di legno verde. il retroolfatto risulta leggermente amarognolo, ma gradevole e piuttosto persistente. Si propone con un 40% di gradazione alcolica.

Ernesto Mantegazza

sabato 3 maggio 2008

La ricerca della qualità.

foto Anders Ljunberg


Nell'arco di poco più di vent'anni il modo di vivere, consumare e comportarsi, ha subito un notevole cambiamento a seguito di una realtà industriale che tende ad offrire il massimo benessere economico. Ed è così che l'esigenza di quantità ha lasciarto il passo alla ricerca di qualità. I beni di prima necessità sono diminuiti a favore del superfluo, tanto da indurre a considerare la moderna crisi della società come conseguenza degli eccessi di produzione e consumi. Anche una bevanda come il vino, un tempo parte integrante della dieta, è diventato un bene voluttuario così come lo è diventata la grappa, dando segni di miglioramentonegli anni in un continuo percorso di ricerca della qualità. Il che significa creare una bevanda piacevole che sappia dare gioia al convivio e all'amicizia, trasmettendo un messaggio di grande piacere, lungi dall'essere una moda, una chimera, una meta irraggiungibile, ma una saggia miscela di tradizioni, esperienza, tecnica, saggezza, ricerca ed entusiasmo. E' pur vero che per raggiungere queste caratteristiche qualitative bisogna lavorare sulla vinaccia, la materia prima sulla quale è indispensabile soffermarsi per riuscire a dar vita a distillati grande nobiltà.

L. Scandroglio

domenica 20 aprile 2008

La Morbida - Distilleria Roner -

E' una grappa che si presenta subito incolore e splendidamente cristallina. L'olfatto deve districrsi dall'intensità di aromi che si manifestano gradevolmente puliti e di buona raffinatezza: pera, mela, pesca, rosa e ginestra lasciano appena percepire una leggera nota di salvia ed una volatilità alcolica quasi impercettibile. In bocca è molto intensa, la pungenza alcolica tende a dissolversi immediatamente ed è in buona relazione con l'olfatto. La dolcezza molto bilanciata si unisce ad una piacevole morbidezza carica di sapori di banana, pere, ed una nota di miele. Il retroolfatto sul finale si rende persistente sulle note fruttate già riconosciute alla bocca. 40% d'alcol che si dissolve rapidamente rispecchia la denominazione di "morbida" per un prodotto dedicato al gentil gusto.
Ernesto Mantegazza

venerdì 18 aprile 2008

Grappa di Sirah - Distilleria Dal Toso Rino & figlio



Distillato che si promuove già dalla sua confezione. Puro oro ambrato che si staglia nella luce. Le sensazioni odorose ci colgono quasi impreparati nella miriade di profumi che si scorgono. Un vitigno francese della Provenza e dell'Aquitania trasportato sui colli Berici ha nettamente migliorato le sue caratteristiche. Al gusto una piacevole sensazione di calore con un'alcolicità del 43% appena pungente al primo assaggio. L'affinamento in legno di ciliegio, rovere e frassino narra di una complessa storia di sapori, dalla frutta rossa ai fiori, dalle spezie alle vaniglie, dal tabacco al tostato. Una persistenza accattivante che stimola pensieri meditativi. Distillato ben fatto.
E. M.

giovedì 10 aprile 2008

Il Trentino Alto Adige



Tipicità e qualità sono le caratteristiche di una regione così montuosa, circondata da spettacolari rocche, case fortificate e manieri regalano la sensazione di essere protetti da tale imponenza. Ed è un'altitudine che difende i suoi luoghi in silenzio, mettendo al riparo uno spaccato di storia locale che vuole rendere onore alle fatiche dei padri.Questa regione preserva la propria tradizione agroalimentare, i propri prodotti realizzati con espedienti e fatiche secolari tramandati da padre in figlio, che ne fanno una tipicità inestimabile. Una grande regione che nella sua storia ha assimilato dall'Austria e dal Veneto tradizioni ed usi per poi adattarli al proprio territorio. Come dimenticare i meravigliosi Knodeln, la Goulashsuppe, la Apfelstruder. E poi i formaggi d'alpe, dei nostranie del più conosciuto puzzon. E ancora mele e vino. E grappa naturalmente. Che si sposa con la tradizione trentina attraverso la sublime distillazione delle vinacce, per poi essere siglata dal marchio regionale. E' qui che i mastri distillatori realizzano i distillati ricavati dai vitigni aromatici come il Gewurtztraminer, Moscato, Muller Thurgau o ancora Lagrein, Chardonnay, Sauvignon, Pinot nero, Teroldego Rotaliano, Riesling e moltissimi altri. Si può scegliere dalla giovane all'affinata, dall'invecchiata all'aromatizzata; la cura nel produrle e l'alta qualità le caratterizzano tutte.Col pensiero rivolto agli ottimi salumi, ai formaggi, ai frutti o ai dolci di questa zona, arriva spontanea la voglia di osare qualche abbinamento particolare: canederli allo spek serviti con un'emulsione di burro fusoe di grappa di chrdonnay, ad esempio: Oppure strudel di mele servito con salsa di cioccolato lavorata dolcemente con una grappa di moscato affinata. Sone dei sentieri di gusto inconsueti sui quali la grappa può giocare, offrendo raffinatezze di ottima sensorialità e rapire anche i commensali più esigenti.
E.M.

mercoledì 20 febbraio 2008

Corso per assaggiatori di grappa

La sezione Anag di Como organizza un corso di 2° livello per assaggiatori di grappa e acquaviti, aspiranti canditati al conseguimento della "Patente" di assaggiatore, ambita qualifica che permette di far parte delle giurie utilizzate per presiedere ai concorsi e manifestazioni nazionali.
Possono partecipare al corso tutti i soci già in possesso dell'attestato di 1° livello.
Il corso avrà luogo nella sede Provinciale Anag di Como presso il ristorante

"Il vecchio Boeucc"
Via Ariberto, 3 - Cantu' (Co)
Le date di effettuazione delle serate sono le seguenti:
12 marzo 2008
19 marzo 2008
26 marzo 2008
2 aprile 2008
9 aprile 2008
17 aprile 2008
Le lezioni avranno inizio alle ore 20.30 con una durata di circa 2 ore.
Obbligatoria la prenotazione presso il direttore del corso Sig. Colombo Attilio tel. 031 700587
per informazioni, costi, e quanto necessario rivolgersi allo stesso direttore.
La segreteria Sez. Anag di Como

venerdì 15 febbraio 2008

Nuovi assaggiatori


Si sono svolte nella serata di lunedì 11 la consegna delle patenti ai nuovi assaggiatori che hanno frequentato il corso di secondo livello Anag a Varese e Gallarate. Grande soddisfazione e felicità da parte dei 41 neo assaggiatori che si sono visti coinvolti in una serata particolare. Per loro è stata fatta una distillazione di vinacce prodotte ad Angera dove la "Distilleria Rossi d'Angera" ci ha ospitati e festeggiato tutti i promossi facendo in modo che sia potuto osservare da vicino come funziona un Alambicco. Da parte nostra invece auguriamo ai nuovi patentati che il futuro per loro sia di degustatori capaci e sapientemente preparati e partecipanti alle iniziative, concorsi, e degustazioni che si svolgeranno su tutto il territorio nazionale e non solo, che siano attivi e frequentatori, che siano tra gli aggiunti soci attivi della nostra sezione. Un grazie a tutti loro, ai relatori che li hanno preparati, alla distilleria Rossi che ha contribuito alla buona riuscita della serata presentando un trittico dei propri distillati, alla "Pasticceria del Corso" di Tradate dove il Sig Nicora ha messo a disposizione i prodotti di abbinamento alle degustazioni e a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione di questa premiazione.

mercoledì 13 febbraio 2008

Considerazione Statistica

Dall’ultima ricerca eseguita nel 2001 c’è stato un incremento dei consumatori di grappa di circa l’8% seppur con una lievi riduzione della quantità consumata.

Il maggior consumo si è registrato tra i 18-34 anni dove vi è una riscoperta di questo distillato e tra le donne dove si sta affermando questa tendenza.

L’inversione di tendenza invece sta avvenendo sulla tipologia di distillato che si consumano e acquistano ovvero si sta passando dalla classica confezione tipiche dei bevitori di un tempo a quelle che “ spopolano” oggi giorno cioè le bottiglie da meno di un litro se poi sono di forme particolari e diverse ancora meglio.

Altro fenomeno in crescita è quello del regalo di grappe, in special modo quelle di monovitigno, come è in crescita anche il consumo tra le mura domestiche con amici e familiari , quindi in piacevole compagnia,e quelle al ristorante dove è il ristoratore stesso, che per stimolare la propria clientela all’assaggio del distillato, lo offre alla stessa.

Esistono delle “aree rosse” dove cioè si registra il maggior incremento di consumatori dall’inizio del secolo e sono principalmente aree Emiliano Romagnola, Toscana, Marchigiana e Umbra, mentre nelle regioni dove la produzione è in atto da molti anni si è osservata una stabilità. Queste regioni sono Piemonte e Triveneto.

Corsato Lara

sabato 26 gennaio 2008

Gita di aggiornamento

Gli Amici in visita alla distilleria Marzadro
una giornata di degustazione e aggiornamento culturale
terminata con una grande festa
Posted by Picasa

giovedì 24 gennaio 2008

Grappa di Nebbiolo Anniversario - Distilleria Rovero


In questa grappa di nebbiolo che ci appare alla vista di un colore ambrato leggermente scuro, limpida e trasparente, al naso si presenta con la sua personalità e con un ventaglio di aromi intensi e puliti, si riscontra subito la cannella, il pepe nero, la liquirizia, la nocciola il cioccolato e poi il lampone il mirtillo l'amarena la pera e la vaniglia; sicuramente elegante con un'alcolicità appena percettibile. in bocca è intensa, piacevole con una dolcezza equilibrata. Il suo retroolfatto è sicuramente persistente con un ritorno di liquirizia e cioccolato che ci riporta al naso. Prodotto sicuramente ben fatto, ben invecchiato ed affinato in barrique, l'alcolicità espressa in 45% volumici. Ci lascia solo una considerevole voglia di un secondo assaggio.


Ernesto Mantegazza

lunedì 21 gennaio 2008

Distilleria Domenis - grappa Secolo


Alla vista si nota una limpida luce cristallina senza nessuna tonalità, totalmente incolore. Al naso i profumi ci assalgono con un’alcolicità intensa e sublime, ottima la finezza, immediata e sicura nella sua sincerità. Gli aromi sono veramente delicati, particolarmente profumati e piacevoli legati alle varietà dei vitigni che sono stati selezionati. Al gusto è molto piacevole, l’aggressività alcolica non crea scompensi ed è vivacemente dolce e calda. Incredibile la morbidezza che si sviluppa considerando il tasso alcolico di 60%. Un’originale finezza ci riscopre tutti i sapori dei vitigni dei colli orientali del Friuli. La sapiente miscela dei vitigni sia bianchi che neri, mettono ancor più in evidenza le note profumate ed aromatiche tipiche della bacca bianca, a quelle rotondità vellutate ed armoniche che si legano con la bacca nera. Le sensazioni retroolfattive diventano veramente piacevoli e prolungate, continuando ad assaporare si continua ad apprezzare una morbidissima armonia e gradevole persistenza ricca di generose emozioni dalle quali ci si lascia prendere per mano alla ricerca di un piacere ricco di emozioni. Grappa pensata da un vero mastro“sgnapen” ed oggi prodotta come vuole la tradizione.


Ernesto Mantegazza

giovedì 17 gennaio 2008

L'ultima degustazione

Perfettamente riuscita e con un affluenza di assaggiatori che ci ha resi veramente felici. I prodotti presentati sono stati accolti con grande entusiasmo ed il parallelo vino grappa di ugual vitigno ha suscitato una richesta fortissima di repliche della serata con diversi produttori.
Saranno accontentati.



Posted by Picasa

mercoledì 16 gennaio 2008

Grappa di Cannonau - Distilleria F.lli Rau


Parlare di limpidezza è superfluo, la sua luce parla da sé. Dal piccolo calice escono profumi di frutta matura, frutti di bosco e liquirizia, decisi sono i sentori di vinaccia.Al palato è secca ma anche morbida e pulita, sempre il predominio di fruttato maturo con una impercettibile nota dolce di splendida delicatezza. Il retroolfatto e importante e persistente, molto complesso ma tipico del vitigno di origine, nell’insieme con 42% di alcolicità è un prodotto buono, veramente buono e fatto bene con una qualità costante ed equilibrata.


Ernesto Mantegazza

lunedì 14 gennaio 2008

Genziana - acquavite di vinaccia - Distilleria Bortolo Nardini

Di aspetto brillante di un colore giallo tenue scarico dal profumo molto pungente, il bouquet è intenso ed aristocratico con buona eleganza si sente tutto l’aroma della pianta, grappa aromatizzata per infusione della radice che si esprime con tutte le sue note caratteristiche. In bocca è amara piacevole forse un poco scontrosa a causa di una lenta evoluzione alcolica ma appare sufficientemente equilibrata con un corpo abbastanza armonico e bilanciato. Il retrogusto fortemente amaro, persistente e duraturo, prodotto tipico, fortemente caratterizzato dalla radice L’ alcolicità, voluta a 43%, genera simpatia.


Ernesto Mantegazza

venerdì 11 gennaio 2008

Primagioia - Distilleria Berta


La bottiglia si presenta in una veste piacevolmente importante, nel calice spicca una colorazione ambrata carica di luce e trasparenze. I sentori che si sviluppano sono complesssi e denotano una personalità affascinante, misteriosamente sottile dove spiccano le note di tabacco cacao e vaniglia. Al palato vengono confermate le suadenti provocazioni sentite al naso; la portata alcolica di 44 gradi appare splendidamente calibrata con la sua morbidezza ingentilita da ulteriori miriadi di ricchi sapori. Il finale rimane indubbiamente insistente in uno splendido concerto di ottimo gusto. Il prodotto è una miscela di quattro distillati diversi tra loro ed invecchiati separatamente, una grappa giovane una invecchiata un’acquavite di frutta ed una di vino; quando uniti riposano ulteriormente in barrique per oltre un anno dove sposano il meglio di se stessi. Ci lascia emozionati.


Ernesto Mantegazza

lunedì 7 gennaio 2008

Istituto Grappa Lombarda


L’Istituto Grappa Lombarda, nato nel 1993, vede alla presidenza l’operatore vitivinicolo e distillatore pavese Riccardo Ottina. In questi ultimi tempi l’Istituto ha deciso di avviare al suo interno profonde trasformazioni, al fine di rendere sempre più efficiente ed importante la sua attività di tutela, organizzazione e promozione. Storicamente d’altra parte l’Istituto ha da sempre come scopo la promozione di iniziative per la valorizzazione della grappa regionale e la tutela della tradizione e qualità della grappa lombarda e il suo statuto riflette esattamente questi scopi. L’Istituto Grappa Lombarda raccoglie 9 soci, rappresentativi delle realtà agricole di quattro province lombarde: Pavia, Brescia, Varese e Sondrio. Di questi quattro sono distillatori.
I.N.G.