lunedì 26 maggio 2008

Capo di Stato - Distilleria Negroni srl

Piccola bottiglia dalla grande etichetta per un nome rispettoso. Si presenta incolore con limpidezza cristallina; l'olfatto è pervaso da aromi intensi e puliti di prugna, liquirizia, nocciola tostata, rosa, violetta, amarena che terminano con una particolare sensazione suadente di muschio ancora intriso. Con pungenza alcolica di grande impatto, alla bocca si ripropongono tutti i profumi già evidenziati dall'olfatto. Il gusto sempre secco si sposa con una tenue nota dolciastra setosa e bilanciata. Il finale di buona persistenza ricorda le note avvolgenti ed intriganti di prugna, liquirizia ed anice. L'alcol di tutto rispetto, 50% ci porta a riconoscere un distillato rivolto non solo agli amanti del grado.

Ernesto Mantegazza

Grappa di Marzemino - Distilleria Pezzi

Nel calice assume un'aspetto brillante, al naso un profumo intenso e delicato ed una presenza gentile di bouquets floreali e fruttati, come frutti di sottobosco e viole. Qualche profumo leggermente marcato sul fondo. In bocca è abbastanza armonica e con un buon equilibrio tra il dolce e l'amaro. Il gusto è deciso e piuttosto persistente. Al primo assaggio è presente un discreto ed evanescente gusto alcolico che lascia subito spazio a toni di mandorla, noce e di legno verde. il retroolfatto risulta leggermente amarognolo, ma gradevole e piuttosto persistente. Si propone con un 40% di gradazione alcolica.

Ernesto Mantegazza

sabato 3 maggio 2008

La ricerca della qualità.

foto Anders Ljunberg


Nell'arco di poco più di vent'anni il modo di vivere, consumare e comportarsi, ha subito un notevole cambiamento a seguito di una realtà industriale che tende ad offrire il massimo benessere economico. Ed è così che l'esigenza di quantità ha lasciarto il passo alla ricerca di qualità. I beni di prima necessità sono diminuiti a favore del superfluo, tanto da indurre a considerare la moderna crisi della società come conseguenza degli eccessi di produzione e consumi. Anche una bevanda come il vino, un tempo parte integrante della dieta, è diventato un bene voluttuario così come lo è diventata la grappa, dando segni di miglioramentonegli anni in un continuo percorso di ricerca della qualità. Il che significa creare una bevanda piacevole che sappia dare gioia al convivio e all'amicizia, trasmettendo un messaggio di grande piacere, lungi dall'essere una moda, una chimera, una meta irraggiungibile, ma una saggia miscela di tradizioni, esperienza, tecnica, saggezza, ricerca ed entusiasmo. E' pur vero che per raggiungere queste caratteristiche qualitative bisogna lavorare sulla vinaccia, la materia prima sulla quale è indispensabile soffermarsi per riuscire a dar vita a distillati grande nobiltà.

L. Scandroglio