sabato 3 maggio 2008

La ricerca della qualità.

foto Anders Ljunberg


Nell'arco di poco più di vent'anni il modo di vivere, consumare e comportarsi, ha subito un notevole cambiamento a seguito di una realtà industriale che tende ad offrire il massimo benessere economico. Ed è così che l'esigenza di quantità ha lasciarto il passo alla ricerca di qualità. I beni di prima necessità sono diminuiti a favore del superfluo, tanto da indurre a considerare la moderna crisi della società come conseguenza degli eccessi di produzione e consumi. Anche una bevanda come il vino, un tempo parte integrante della dieta, è diventato un bene voluttuario così come lo è diventata la grappa, dando segni di miglioramentonegli anni in un continuo percorso di ricerca della qualità. Il che significa creare una bevanda piacevole che sappia dare gioia al convivio e all'amicizia, trasmettendo un messaggio di grande piacere, lungi dall'essere una moda, una chimera, una meta irraggiungibile, ma una saggia miscela di tradizioni, esperienza, tecnica, saggezza, ricerca ed entusiasmo. E' pur vero che per raggiungere queste caratteristiche qualitative bisogna lavorare sulla vinaccia, la materia prima sulla quale è indispensabile soffermarsi per riuscire a dar vita a distillati grande nobiltà.

L. Scandroglio

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