martedì 17 giugno 2008

Un venerdì 13 ............

Tutto comincia con una cena dove la grappa deve regnare e farla da padrona. Tutto tecnicamente è pronto per affrontare una "serata di fuoco " ma ci mette la mano anche il diavolo, il venerdì 13 forse porta male; o porta bene? I pervenuti sono pronti a festeggiare i nuovi corsisti che hanno frequentato le lezioni a Milano. Non siamo in tanti ma i 42 arrivati sono sul piede di guerra, le bottiglie sono pronte ed i calici atti ad essere svuotati. Ci si saluta sereni e gioiosi ai bordi della piscina assaggiando i primi aperitivi. Le pietanze presentate dall'amico Simone, titolare del ristorante "Villa Verde", ci accolgono calde, profumate e appetitose. All'improvviso si scatena un temporale (il suddetto diavolo)in un'attimo sconvolge tutti i piani programmati. L'acqua e il vento soffiano via in poco tempo quanto stava sui piatti. Ci ripariamo in un attimo nella struttura laterale alla piscina che accoglie senza problemi circa 60-70 persone. Alla barba delle intemperie non siamo per nulla domati e non soprassediamo alla nostra serata. Senza indugi diamo continuità alle nostre voglie per festeggiare i nuovi soci. La cena continua senza altri problemi atmosferici anche se la pioggia continua a martellare la tensostruttura che ci ripara. Ormmai siamo ad un punto di non ritorno, la cena ormai ci rende schiavi, i vini accompagnano i piatti facendoci dimenticare l'umida sera, lo spirito ci rende forte. Sul finire della cena vengono assegnati gli attestati di meritata frequenza ai futuri assaggiatori.
Alla fine con le ultime grappe (che non mancano) diamo corso ai saluti con un arrivederci alla prossima sezione di corso di secondo livello già programmato e prenotato dai nuovi affezionati alla nostra associazione. Ci siamo però anche accorti che malgrado il tanto distillato messo a disposizione, i partecipanti hanno bevuto prodotti eccellenti ma non hanno mai abusato della quantità e si sono tutti avviati verso le loro destinazioni sereni e felici, questo ci rende anche consapevoli che noi non insegnamo a bere, ma ad apprezzare coscentemente e consapevolmente quanto assaggiamo e beviamo.
A presto.

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