mercoledì 3 settembre 2008

Articolo Nove - Distilleria Centopercento


Una veletta di carta cela la bellezza del distillato come fosse una splendida donna. Appena “spogliata” sviluppa una colorazione che cattura gli occhi, splendido colore, riflessi solari d’antiquariato immersi in limpide trasparenze. Al naso si viene avvolti da una magia di profumi che ci portano a sensazioni di frutta matura, a colorazioni rosse, al sottobosco che si cela tra leggeri e morbidi fiori. In bocca si sviluppano sapori che ricordano l’antico vitigno di Raboso, la prugna prepotente e matura, la marasca, la noce e il gelso tendono a fondersi tra di loro con una graziosa e nobile morbidezza. Al finale si propone in modo inusuale, un ritorno asciutto, persistente che propone ricordi meditativi lasciando affascinati i sensi. Una grappa veramente buona dove l’alcolicità, solo 38%, è morbidissima. Risultato eccellente per un invecchiamento in barrique, gia bagnata dal Raboso, e dall’unione tra una vinaccia appena fermentata ed una passita distillata in due tempi.
Ernesto Mantegazza

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