lunedì 16 novembre 2009

ECCOMI

Eccomi di nuovo tra Voi, devo sinceramente dire che mi siete mancati, ora però risolti i problemi che mi hanno tenuto lontano dal blog dove non ho potuto postare i miei pensieri sulla grappa, ho subito pronto alcuni assaggi che voglio condividere con tutti coloro che mi leggono. Un grazie a tutti per l'affetto col quale mi seguite ed una nuova speranza, che siate ancor più pronti ad inviare i vostri pensieri. CIAO

lunedì 3 agosto 2009

AGOSTO 2009

tempo di vacanze.........

BUON FERRAGOSTO

mercoledì 1 luglio 2009

INVIDIA DA FUNGHI


E' sempre quello che va a funghi, e mi fa sempre più invidia. Ma prima o poi lo seguo di nascosto.
Per ora mi consolo nascondendomi dietro un calice di splendido "spirito".









giovedì 21 maggio 2009

Parole di DIOSCORIDE PEDANIO

"...............distillare è imitare il sole che evapora le acque della terra e le rinvia in pioggia."

medico greco di Cilicio ( 1 secolo a. C. )



mercoledì 20 maggio 2009

PRIMO ASSAGGIO


Domenica 17 maggio, mentre io sono presissimo nel districarmi tra calici saturi di profumi e sapori per la determinazione di un premio tra partecipanti ad un concorso, qualcuno come l'amico Oscar (tanto per non far nomi) si cimenta con la ricerca di sapori nuovi ed assaggi primaverili.

Complimenti amico mio, ottima scelta! Ottima anche la degustazione?

martedì 31 marzo 2009

ANAG, RASTAL E VINITALY


In crescita ed apprezzata la collaborazione tra Anag e Rastal.

Iniziata con la nascita del calice Anag, la collaborazione tra i due gruppi va sempre più sviluppandosi verso iniziative dove presentare le proprie caratteristiche istituzionali. Da una parte l'Anag che deve insegnare l'arte del modo migliore per degustare un distillato, far capire la differenza tra i prodotti di una tipologia anzichè un'altra, saper assaggiare un prodotto alcolico senza "bere" e non eccedere mai verso una soluzione di quantità eludendo la qualità, non ultimo un concreto aiuto ai distillatori che dasempre gli rimangono vicini. Dall'altra la Rastal che con la sua capacità produttiva nell'arte vetraria e la sua alta qualità ad esprimere forme e luci accattivanti per una ottima degustazione, aiuta l'utenza ad avvicinarsi agli assaggi utilizzando un prodotto che esalta al meglio il suo contenuto. Proprio in funzione di ciò Anag e Rastal si sono avvicinate assieme a quelle manifestazioni dove i loro prodotti e compiti possano vicendevolmente crescere. Ed eccole pronte a scendere in campo a Verona al Vinitaly 2009, a Rimini per Grappa Italia, a Termeno per Acquaviti d'oro, Queste solo per iniziare, ed allo studio ci sono altre iniziative, Auguri a loro per una continua e fattibile collaborazione.

Ernesto Mantegazza

lunedì 23 febbraio 2009

Un commento della Poli Distillerie

La Grappa non esiste, esistono “le” Grappe, ognuna è differente; perché differenti sono: il vitigno, l’alambicco, la vinaccia, l’annata, l’invecchiamento, lo stile...Sono tutti elementi variabili che creano un universo multicolore di Grappe uniche e imperdibili. Ogni Grappa ha un gusto diverso, ogni persona ha un gusto diverso. Quanto più le caratteristiche del distillato coincidono con la preferenza di chi lo degusta, tanto maggiore sarà il piacere dell’assaggio.
Poli

lunedì 16 febbraio 2009

La bottega ci comunica.....

Cari amici,

alcuni aggiornamenti che speriamo i possano riuscire graditi.

La serata “Vini bianchi e carni bianche” è stata spostata al 25 febbraio, invariato il resto. Per chi non è potuto essere presente, un’occasione fortunata.

In occasione del “Festival del Franciacorta” che culminerà con la grande degustazione del 26 febbraio al Westin Palace (ulteriori informazioni e inviti in Enoteca), i giorni 19, 20, 21, 23, 24, 25, 26, sarà possibile degustare gratuitamente presso di noi due dei nuovi nati in Franciacorta. Il Cuvée Prestige di Ca del Bosco e il Satèn di Guido Berlucchi. Dalle 17 alle 20.

Dal 26 febbraio alle 21 principia poi una collaborazione, che ci auguriamo incontri il favore del nostro pubblico, con il famoso Single Malt Club, composto da custodi devoti e divulgatori infaticabili dei segreti del Whisky scozzese. Costo 30 euro, assaggio di sei whisky di grande caratura, sotto la guida di Angelo Matteucci, presidente del Single Malt Club. Tutto lascia prevedere che l’affluenza sarà massiccia: la prenotazione sarà quindi indispensabile.

Segnaliamo il sito della Bottega www.arte-del-vino.it,
A presto

sabato 7 febbraio 2009

Un'invito a "Grappa Italia"

Pronti ad una nuova sfida. Anag e Locali Top e RiminiFiera, con una stretta collaborazione hanno dato vita a "Grappa Italia" che dal 14 al 17 febbraio sarà all'interno di Pianeta Birra alla fiera di Rimini. Una nuova rassegna dove i distillatori Italiani avranno modo di mostrare e proporre il meglio delle loro produzioni per valorizzare quel distillato che solo italiano è e deve essere, e da tutti riconosciuto con il nome di "grappa". Locali Top e Anag si presenteranno con le loro capacità settoriali ed assieme offriranno un ventaglio di attività che andranno dalle tavole rotonde ad approfondimenti settoriali, premiazioni a quei locali che editorialmente promuovono la grappa, degustazioni guidate e abbinamenti con altri prodotti, convegni e regole di assaggio. Tutte le degustazioni saranno presentate e gestite da esperti tecnici dell' Anag utilizzando i propri calici degustativi. Calici che dopo molti anni di studio si sono rivelati eccellenti e di grande sensorialità, e che Rastal ha poi realizzato per l'associazione. Una rassegna che richiamerà sicuramente un grande numero di esperti ed amatori e con la quale si vuole portare la grappa, là dove deve essere di diritto, ovvero sempre più in alto.
Ernesto Mantegazza

mercoledì 28 gennaio 2009

una proposta da Elena, FESTIVAL DELLA GRAPPA



mercoledì 28 gennaio 2009
76 ANNI DI STORIA ....
1933 - 2009

6° FESTIVAL DELLA GRAPPA

CON GLI ALAMBICCHI IN FUNZIONE,
VEDRETE COME NASCE LA GRAPPA
Presso le nostre distillerie siete tutti invitati!!!
1 FEBBRAIO 2009
DALLE 10.00 ALLE 20.00
PANE, SALAME ... E FIUMI DI GRAPPA
pane e salame ad esaurimento la grappa non finirà mai!!!

Distilleria VIEUX MOULIN
Str. Sottorocche n. 5 MOTTA DI COSTIGLIOLE (AT)

tel. 0141/969285 fax 0141/969237

elena.borra@libero.it
http://www.grappavieuxm/

mercoledì 7 gennaio 2009

Lettera ricevuta da "La Bottega dell'Arte del Vino"

Durante queste feste natalizie abbiamo osservato con piacere che si fanno sempre più numerosi coloro che scelgono di regalare un distillato, vale a dire un prodotto da meditazione il cui consumo è pensato per protrarsi nel tempo. Una caratteristica, questa, che accomuna le acquaviti realizzate in Italia o in altri paesi del mondo, ma che raggiunge forse il proprio culmine con i grandi distillati di vino d’Oltralpe, Cognac ed Armagnac.

Come un grande vino, Cognac ed Armagnac devono la propria personalità a diversi fattori.
Innanzi tutto al territorio: Grande e Petite Champagne per il primo; Bas, Grand Bas e Haut Armagnac per il secondo.
Seguono i vitigni: folle blanche, soprattutto, per la produzione del Cognac e poi ugni blanc, colombard e lo stesso baco 22A, che rimane peculiare nel Bas Armagnac, malgrado la feroce battaglia che si è tentata contro di esso in sede di regolamenti europei.
Poi c’è la temperatura di distillazione, realizzata principalmente a ciclo continuo negli alambicchi armagnaçais per l’Armagnac, e in discontinuo negli alambicchi charentais per il Cognac, con una maniacale gestione delle teste e delle code.
Senza dimenticare la maturazione, che principia normalmente in fusti nuovi di rovere , spostandosi a mano a mano in fusti sempre più invecchiati, con una sapiente alternanza tra cantina secca e cantina umida cui si aggiunge, a volte, un periodo di esposizione all’aria.
Si arriva infine alla riduzione artificiale intesa a ricondurre lo spirito ad una gradazione tra i 40 e i 45 gradi alcolici, ottenuta aggiungendo acqua o “petites eaux” (miscuglio di acqua pura e acquavite ). In molti Armagnac e Cognac artigianali si aspetta tuttavia con pazienza che la riduzione si produca naturalmente, lasciando evaporare l’alcol durante la lunga sosta in umide cantine: in tal modo il distillato va rarefacendo la propria forza ed affinandosi, per la felicità dei veri estimatori.
Secondo i puristi, un Armagnac non andrebbe mai ridotto, essendo fuoco e foga, infatti, i tratti irrinunciabili della sua personalità. Un’acquavite virile, ad immagine e somiglianza degli scontrosi vignaioli guasconi che le hanno dato vita.

Un ruolo decisivo ha il tempo per questi distillati.
Il Cognac, a differenza dell’Armagnac, prevede da disciplinare un invecchiamento minimo di due anni e mezzo, calcolato dal 1° ottobre dell’anno di vendemmia.
Il Cognac nasce dal sodalizio di acquaviti invecchiate e diverse; la denominazione tiene conto dell’età dell’acquavite più giovane utilizzata nell’assemblaggio. Il disciplinare prevede che se questa ha meno di quattro anni e mezzo, il Cognac si classifica VS (Very Superior) oppure “tre stelle”, se invece è compresa tra i quattro anni e mezzo e i sei anni e mezzo, il Cognac si definisce VSOP (Very Superior Old Pale), VO (Very Old), Reserve … E ancora, quando l’età dell’acquavite più giovane supera i sei anni e mezzo, i Cognac, possono fregiarsi delle qualifiche gloriose, Napoléon, XO, Extra, su su fino all’arcano Hors d’Age.

Via via che si approfondisce la conoscenza di queste due acquaviti ci si rende conto di quanto sono diverse tra loro: al ruolo decisivo dell’arte del buon cantiniere per il Cognac si oppone infatti il carattere spontaneamente rurale dell’Armagnac (dicono i francesi che esistono tanti Armagnac quanti guasconi – l’Armagnac è una piccola area nel cuore della Guascogna - e questo rappresenta un vero tesoro per i degustatori che possono cimentarsi nelle mille sfumature di questo prodotto alimentando così ampie, vivaci ed interminabili discussioni).
Esattamente opposta la caratteristica principale del Cognac frutto di assemblaggi, vere e proprie sinfonie di gusti e aromi unici dove il territorio di origine e le annate differenti vengono fusi per ottenere il gusto e lo stile caratteristico della marca, nella categoria desiderata. Questo permette al consumatore di non trovare differenze tra un prodotto acquistato a Parigi ed il medesimo della medesima marca trovato qualche anno dopo a Tokyo. Anche per i Cognac esiste comunque una minore produzione di piccole case e anche di singoli viticoltori che esaltano territorio e vendemmie, adatta ai cultori che preferiscono la varietà, l’imprevedibilità, la scoperta.

In ambedue i casi, tuttavia, la degustazione di queste acquaviti in ordine crescente di età (risalendo le denominazioni per il Cognac oppure scalando i millesimi proprio come per un vino nel caso dell’Armagnac) rappresenta la più affascinante macchina del tempo che sia mai stata inventata.

Ecco dunque un’altra opera d’arte che affonda le proprie radici nel vino, composizione di grandissima armonia destinata, come tutte le opere d’arte, a chi sa ascoltare, a chi è disponibile ad ascoltare. E dunque a voi, cari amici, che ci seguite e che come noi vi affacciate a questo nuovo anno sperando, come sempre, che si riveli migliore di quello appena trascorso. Auguriamocelo per il vino, e non per il vino soltanto.

Il sommelier della Bottega dell'Arte del Vino
Via G: Fara, 25
20121 Milano