lunedì 31 marzo 2014

Morsi di luce - Florio - Distillato da Trapas


Girovagando tra le enoteche abbiamo intravvisto questa bottiglia che ci ha incuriosito. Per inventare un nuovo assaggio si trovano subito quattro amici e dunque ci siamo apprestati immediatamente a dare un parere su questa grappa. Preparati i calici subito la mescita ci ha consigliato di attendere un poco di tempo prima dedicarci alla degustazione, ci eravamo accorti che necessitava di una preventiva ossigenazione. A tempo scaduto ci siamo subito apprestare a tuffare il nostro naso nel calice. Visivamente limpidissima. Siamo stupiti nel trovare una struttura alcolica molto contenuta 40% quasi insignificante. Al naso però risulta elegante con un equilibrio importante che miscela una splendida aromaticità dove i profumi fanno riconoscere la vinaccia distillata. Intensamente fruttato riconoscibile l'albicocca e pesca dolce e fiori di sambuco un tocco di melone si scorge sul fondo. Al palato si presenta sicuramente pieno e sufficentemente morbido, sulla lingua scorrono sensazioni che definiscono il vitigno che sprigiona salvia, sambuco, miele ed una nota di cedro, una punta di dolcezza che però non è assolutamente stucchevole. Il finale non appare molto lungo ma si fà delicatamente notare, il ritorno dei profumi e dei sapori si stagliano abbastanza bene ci si lascia catturare da delicate sensazioni di frutta sciroppata e di vaniglia. Una grappa che ci stà bene sul carrello con altre di importanza.un distillatore a cui la fama lo rende sempre tra i primi. Da riassaggiare.
Ernesto Mantegazza

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