martedì 13 dicembre 2011

ANAG: UN 2012 NEL NOME DELLA GRAPPA



Cena degli auguri a Daverio (Va), in vista della XII Settimana della Grappa



Di nuovo a tavola, questa volta non per un'impegnativa degustazione bensì per la tradizionale cena degli auguri, svoltasi a Daverio presso il ristorante Le Delizie.

Anag Varese e Anag Lombardia, le sezioni dell'Associazione Nazionale Assaggiatori Grappe numericamente più rappresentative sul territorio nazionale, sono tornate a riunirsi venerdì scorso, per fare un bilancio delle attività dell'ultimo anno e pianificare gli impegni per il 2012.

Dopo il successo dell'XI edizione della settimana della grappa, è già ora di pensare al futuro. "Mancano alcuni mesi, ma stiamo già organizzando la nuova edizione – spiegano Maurizio Fornaroli e Simone Furlani, della sezione provinciale di Anag – la settimana della grappa è un'iniziativa unica, in grado di coinvolgere produttori e assaggiatori da tutta Italia, ovviamente nel nome della grappa dunque del made in Italy".

Bere bene e soprattuttosenza mai esagerare. Questo l'obiettivo che anima l'associazione, che conta un migliaio di iscritti e oltre 5000 tra amici esimpatizzanti. "Le sezioni di Varese e della Lombardia – spiega il presidente regionale Ernesto Mantegazza - sono le più attive e numerose, le iniziative non mancano e per il 2012 ci saranno delle sorprese".

Negli ultimi anni, i produttori di grappa che hanno calcato le scene della settimana della grappa sono stati davvero tanti. Accanto alla grappa e ai distillati, Anag ha promosso le eccellenze enogastronomiche e artigiane del nostro Paese.

La grappa – spiega Simone Furlani, sommelier di Anag – è un prodotto di nicchia, ma la gente inizia ad apprezzarla, e cresce il numero degli appassionati anche tra i giovani e le donne".

Giovanni Marmina

giovedì 10 novembre 2011

UN AMORE ............DI GRAPPA


 Quando ci sentivamo già grandi, ma che ancora si ricercava il senso della vita, la tentazione era sempre presente.  La voglia di lasciarsi sedurre ad appoggiare la bocca sopra un calice di grappa o di una bella ragazza, le labbra che bruciavano di una nuova linfa, profumi intensi e sapori che si dischiudevano con sensazioni scintillanti di note bagnate cariche di fresche rugiade.  
  Nuove seducenti sensazioni , i primi fremiti,  quella bianca grappa, giovane come noi che quasi conviveva  e condivideva il  piacere dei grandi amori.  Con lei ci sentivamo grandi. Partecipava a tutto quello che vivevamo e girava attorno a noi.  Con la nostra spavalda  incoscenza si affrontava il mondo con tutti i nostri grandi affetti e amori.  Quante volte la nostra  bocca imparò ad incontrarsi.

 Che amore quella grappa!

 Ma poi si cresce, le labbra non hanno più l'ardore e la bruciante sete, anche la grappa è cresciuta, anch'essa è diventata matura e vuole invecchiare insieme a noi. Noi diventiamo grigi ma lei si tinge di toni caldi, importanti e di grande valore. Di profumi armonicamente floreali che si combinano con fruttati armoniosamente morbidi creando un corpo di lussuriosa percezione. 

 Che amore questa grappa!

 Ci sta ancora insegnando e ci conferma che le nostre labbra vogliono ancora incontrarla, la nostra
 sensibilità è immensa,  il nostro piacere continua a essere sempre attento, non vuole che la bocca si divida dal cuore, le labbra sono tornate calde vogliono ancora dissetare il proprio dolce piacere.

 Che grande amore..... questa grappa!

Prof er man

lunedì 7 novembre 2011

Lettera aperta alla conferenza stampa per la premiazione "Acquaviti d'Oro" di Brescia.


                           La sesta edizione del concorso internazionale "Acquaviti  d’oro"  rimane comunque e per fortuna uno dei  punti  fermi  nelle iniziative  dell’Anag - Assaggiatori Grappa e acquaviti , che sulla base delle valutazioni degli assaggiatori Anag provenienti da tutta Italia,  ha premiato  per questa edizione  ben sette etichette di distillatori che producono in Lombardia e che hanno ottenuto un  premio. 
          Un momento atteso per l'ANAG  Lombardia, per riconoscere a queste aziende i propri meriti per  prodotti di ottima raffinatezza che sapranno imprimersi nella nostra memoria ,  un occasione da non perdere per gli estimatori della grappa Lombarda  e dei prodotti ai vertici della eccellenza.
          Sappiamo perfettamente che il nostro distillato di  bandiera oggi se la cava meravigliosamente bene di fronte agli attacchi che cercano di demonizzare  alcol e superalcolici;  merito anche dell'Anag che per svolgere attività di utilità sociale, propone  con i propri corsi  mirati ad educare alla degustazione,  con conferenze e seminari di studio   cerca di far capire ed aiutare  come ci si deve avvicinare alla grappa e nel contempo fare una propaganda contro l'abuso dell'alcol.  Non si deve bere ma degustare, poco ma bene, capire e valutare, appropriarsi dei propri  sensi  per incrementare la capacità sensoriale,  solo così  si potrà ulteriormente dichiarare che un "goccetto" a fine pasto non è poi così pericoloso come si vuol far credere.
           D'altro canto noi promuoviamo anche una battaglia per sensibilizzare l'utenza ad evitare la così detta grappa fatta in casa o di "contrabbando"  o fai da te, questo è uno dei tanti modi per tutelare la grappa di qualità, il lavoro di ottimi distillatori, continuare nella storica tradizione di distillare rimanendo radicati alla propria territorialità.
           Oggi da Brescia lanciamo una nuova sfida per promuovere  sul proprio territorio e sulla Lombardia un percorso da sviluppare per ottenere un
maggior risalto a questi nostri "grappaioli"  che avranno ancor più l'obbligo di mantenere,  incrementare e migliorare le eccellenze da loro create.  
            Un plauso anche all'Istituto tutela Grappa Lombarda che opera per stimolare le capacità produttive dei distillatori, valorizzare la grappa regionale e tutelarne la tradizione.
          Oggi premiamo sette grandi grappe lombarde che si sono distinte durante l'ultimo nostro concorso e che vorremmo rivedere anche nei prossimi anni, nostra grande speranza sarà quella di non premiarne  più sette,  ma di rivederle raddoppiate.
          L'Anag si congratula con Voi amici distillatori, per quanto avete fatto e  per quanto farete ancora di più per la nostra beneamata  e "spiritosa" Grappa.
           Un ringraziamento all'Assessorato all'Agricoltura, Agriturismo ed Alimentazione  per la collaborazione e che vorremmo sia sempre al nostro fianco nella promozione ed il  riconoscimento delle Grappe Lombarde, vanto storico e tradizionale della nostra Regione.
          Desidero anche ringraziare il sostegno e la partecipazione  dei nostri iscritti  al sistema associativo dell'Anag che negli ultimi anni ha prodotto buoni risultati.
Anag Lombardia

Il presidente

Ernesto Mantegazza

giovedì 3 novembre 2011

PENSANDO AD UNA VECCHIA AVVENTURA.

Era da parecchio che con i miei soliti portatori di zaino volevamo salire alla capanna Margherita. Dagli e ridagli un mattino decidemmo di tentare un'altra volta. Già in precerdenza avevamo rinunciato, a metà strada fummo colpiti da un tempo improponibile e pertanto decidemmo per "sarà per un altro giorno". Il mattino era splendido e allora via, saltare in macchina con gli zaini sempre pronti fu un istante. Il viaggio non ci fece perdere tempo, a mezzogiorno ci fermammo per una breve sosta ovvero un frugale pranzetto in un ottimo albergetto che avevamo già addocchiato tempo indietro. Dopo esserci ben "riposati" ci attrezzammo per puntino e SU'.
Partenza da Stafal con la funivia fino al Gabiet, un sorso di cordiale al vicino rifugio, e subito puntiamo verso il Mantova. Oltre al caldo ed al sudore che ci consumava non trovammo nessuna difficoltà. Le gambe erano solide è l'umore ci accompagnava e le chiacchiere presero il sopravvento per decidere come sarebbe stato il giorno successivo per salire alla capanna. Decidemmo tra l'altro di dormire alla Gniffetti anzichè al Mantova (avevo provveduto alla prenotazione al mattino prima di partire assicurandomi della disponibilità). Arrivati al Mantova ci dissetammo abbondantemente, il calore era prepotente e umido niente vento, veramente un tratto pesante l'attraversamento delle pietraie e roccette. Appena pronti calzammo i ramponi e salimmo al Gniffetti.


La salita al rifugio Gniffetti



Eccolo! Siamo arrivati.




Uno sguardo dietro il rifugio: un mare di ghiaccio e seracchi.





Una piccola dose di nuvole si alzano verso le finestre del nostro giaciglio.



Il tramonto però non è male!



Ci prepariamo subito il nostro posto per riposare durante la notte. La fame non mancava ed allora subito a cenare. Mangiamo avidamente quanto proposto dal menù (le solite cose che si mangia nei rifugi) una bottiglia di vino, un paio di cordiali e subito a letto, la sveglia è subito vicino
e la salita è senz'altro dura. Buona notte e ciao ciao, ormai è il silenzio. Dura addormentarsi sulle tavole, però ci riuscii abbastanza velocemente. Quando mi svegliarono era l'ora dei preparativi per la partenza. Mi dissero che era freddo pertanto curare bene l'abbigliamento, brvissima piccola colazione e fuori. BRRRRR! fa veramente freddo. Calziamo i ramponi sotto un vento tagliente e gelido, ci mettiamo in cordata e sicuri partiamo. Camminiamo in silenzio per una mezzoretta quando: maledizione sta cominciando a nevicare! Porca vacca ancora una volta ci prende la sfiga. Il tempo si fa veramente brutto e non promette nulla di buono. Decidiamo ancora una volta di rientrare; non vogliamo rischiare nulla e la montagna li anche domani. Ci giriamo e cominciamo a scendere. Rientriamo al rifugio abbastanza incavolati per il tempo, ci rimettiamo in sesto e decidiamo di ridiscendere a valle. Mangiamo un boccone e partiamo subito. La nostra decisione ci conforta durante la discesa. Le cataratte del cielo sembrava si fossero aperte per farci un dispetto.
Superato il Mantova sempre sotto un diluvio

Siamo quasi in fondo al vallone . Speriamo smetta.

Un mare di neve, grandine e acqua ci accompagnarono fino al Gabiet. Qui persino la funivia voleva fermarsi. Fortunatamente tutto andò bene e riuscimmo ad arrivare a Stafal senza altri problemi, l'acqua ormai ci usciva anche dalle orecchie. Anche questa è andata male ma sono pronto e mi preparo per la prossima volta.

mercoledì 26 ottobre 2011

L'ULTIMO FINE SETTIMANA ESTIVO.

Spesso mi prende la voglia di vacanza e a me quando succede non posso far altro che partire, prendo la palla al balzo su l’invito della famiglia Meloni di Alghero m’imbarco sul primo aereo e via. All’aeroporto c’è Giovanna che mi aspetta. Trovarsi in mezzo al mare in Sardegna vuol dire entrare in contatto con gente fiera ed ospitale in una terra antica caparbia, selvatica ed indipendente strettamente legata alle sue tradizioni. Perciò dietro all’accoglienza, mi faccio portare anche un poco a spasso alla ricerca del territorio par me ancora estraneo. Partiamo così alla ricerca di nuove esperienze di cultura ed alimentare. Il clima è sempre mite, spazi aperti ed incontaminati. Si scopre una terra ideale per le coltivazioni dei frutteti e dei vigneti dove gli stessi sono caratterizzati da profumi ed aromi unici e di grande intensità. Sul territorio sorgono tantissimi piccoli (e non solo) appezzamenti di terreno curati con l’arte e la sapienza di un tempo, dove l’amore è quasi maniacale. Tantissime piccole vigne torte e radicate come ulivi alla terra dove le radici penetrano nella storia del luogo. Tuttointorno l’aria è caratterizzata da profumi ed aromi intensi dei frutti tipici. Sono colpito dalla bellezza delle vigne. Nel distrarsi a guardar vigne, ci siamo accorti di aver fatto una quarantina di chilometri, siamo alle porte di Sassari. Mi si propone di andare a visitare una piccola distilleria del posto, come posso rifiutare davanti a quello che è la mia passione? Quando giungiamo, non è proprio una piccola distilleria, mi si presenta la famiglia Rau dalla quale riceviamo un’accoglienza riservata agli amici. Ci mostrano la zona vitata, gli impianti di distillazione, e tutto l’insieme dell’azienda dandoci notizie sulla loro storia. Producono acquavite d’uva, di frutta e grappa di vinaccia tipica della Sardegna. La vinaccia viene sottoposta aduna accurata selezione e poi distillata. Ma il tempo passa traditore e le parole fanno venire sete, e pertanto ci viene servito un rinfresco a base di grappa. Ci propongono un abbinamento di vino e grappa di Cannonau, La comparazione è splendida. Cosa dire del vino? Splendido. Ma la grappa? Ho voluto cosi degustarla con calma in compagnia del mastro distillatore. Durante la lavorazione, la vinaccia viene conservata in serbatoi d’acciaio inox coibentati e refrigerati. La distillazione avviene in alambicco discontinuo di bagnomaria a vapore in piccole caldaiette di rame. Parlare di limpidezza è superfluo, la sua luce parla da sé. Dal piccolo calice escono profumi di frutta matura, frutti di bosco e liquirizia, decisi sono i sentori di vinaccia.
Al palato è secca ma morbida e pulita, sempre fruttato di maturo con una impercettibile nota dolce di splendida delicatezza. Il retroolfatto e importante e persistente, molto complesso ma tipico del vitigno di origine, nell’insieme con 42% di alcolicità è un prodotto buono, veramente buono e fatto bene con una qualità costante ed equilibrata. Ci congediamo dalla famiglia ringraziandoli e non senza aver strappato un invito per il futuro.
Ernesto

martedì 25 ottobre 2011

UVA GENETICAMENTE MODIFICATA



Sul WEB ho trovato questa spettacolare foto, divertentissima.  Mi sono domandato il vino e la grappa come saranno valutati al naso ed al gusto? Ma naturale, saranno sensazioni SPIGOLOSE.

sabato 22 ottobre 2011

LAGO MORASCO - Alta val Formazza -



Ormai, anche se cè un bel tempo, sta per arrivare anche l'inverno. Ultime passeggiate senza la neve. A 1740 metri  s.l.m. sto superando il lago di Morasco, sto salendo verso i rifugi; comincio a pensare che il sole è splendido, il freddo è pungente ed il vento è molto teso.  Credo che mi manchi qualcosa che mi aiuti a raggingere il rifugio  "3A"  a 3000 mt. ; sapete cos'è ??  UNA BUONA GRAPPA!!

venerdì 7 ottobre 2011

PREMIAZIONE DELLE GRAPPR LOMBARDE



    Alla presenza dei rappresentanti della Provincia di Brescia, dei giornalisti e dei soci Anag,   nella sala conferenze della Provincia di Brescia locata in V.le Bornate, 65 a Brescia, alle ore 11 di Giovedì 13 ottobre 2011 si darà corso ad una conferenza stampa dedicata alla presentazione ed alla premiazione  dei distillatori della Lombardia  e dei loro prodotti che sono emersi vincitori durante l'edizione 2011 del concorso internazionale "Acquaviti d'Oro" svoltosi a Termeno (Bz) nei giorni  21 e 22 maggio u.s.

GRAPPE GIOVANI
Cantina Storica "Il Montù"   Grappa di Pinot Nero           
 medaglia d'Oro
4R srl Villa Domizia             Grappa Gaudes  Morbida     
 medaglia d'Oro
GRAPPE GIOVANI AROMATICHE
Distillerie Peroni Maddalena Grappa di Malvasia         
     medaglia d'Argento
GRAPPE AFFINATE IN LEGNO
Distilleria Peloni srl              Grappa di Sforzato         
     medaglia d'Oro
GRAPPE INVECCHIATE
Rossi d'Angera                    Grappa riserva Personale 
    medaglia d'Argento
Distillerie Peroni Maddalena Grappa Lugana invecchiata
   medaglia d'Oro
GRAPPE INVECCHIATE AROMATICHE
Rossi d'Angera                     Altana del Borgo              
  medaglia d'Oro


In collaborazione con l'Assessore all'Agricoltura,  Agriturismo ed Alimentazione della provincia di Brescia, Sig. Gian Francesco Tomasoni, il presidente dell'Anag Associazione della Lombardia, Sig. Ernesto Mantegazza  in unione al delegato provinciale  Anag  Sig.  Marino Damonti estendono  a tutti l’invito alla partecipazione.


   

giovedì 4 agosto 2011

BUON FERRAGOSTO A TUTTI

 Un poco di fresco
e qualche pranzetto fatto bene
per migliorare la linea
AUGURONI

venerdì 22 luglio 2011

SCRITTO DA UN ALPINO DURANTE LA GUERRA.

"La grappa è come il mulo
non vanta antenati, non ha speranza di posteri,
ti scorre dentro a zig zag
come il mulo in montagna;
puoi aggrapparti a lei se sei stanco,
fartene scudo se sparano,
puoi parlarle che ti risponde,
piangere ed essere consolato
e se proprio hai deciso
di morire.......ti sorride".

giovedì 7 aprile 2011

TEMPI ANDATI

Qundo la grappa si faceva in maniera molto eroica. Peccato però che la bontà................................

giovedì 20 gennaio 2011

CAPEO - Carlevaro-Ascona

Una grappa nostrana che all’occhio appare bianca e pulitissima.  I profumi appaiono intensi sufficientemente fini  e coperti con franchezza gradita. Frutta matura, fragola e morbida liquirizia confermano il vitigno. Un punto di lontana nocciola si lascia notare.  Al gusto una dolcezza  che ricorda il miele e i fiori di acacia lasciano un poco di  fondo leggermente legnoso quasi una radice.  Al finire buona persistenza con una chiusura dolce amara ricoperta da sentori netti del ritorno della  fragola che si riconoscono nel bagaglio generale a difendere una tradizionalità.

GRAPPA TICINESE -Agriloro SA- Arzo-

Bianca e limpidissima, profumi sempre interessanti e complessi  che si presentano al naso accompagnati da un punto di alcol piuttosto elevato ma che tende ad esaurirsi lasciando poi sensazioni  molto fini  e di franchezza  ed intensità molto elevate. Dominante la dolce tipologia dell’americana che leggermente diventa evanescente lasciando delle sensazioni tattili molto piacevoli  ed armonicamente equilibrata molto elegante.  Molto fruttata al palato, quasi esotica, una punta di dolce liquirizia. Ricca e molto fragrante e con una persistenza lunga  che entusiasma.

Recensione da me scritta e pubblicata su "Ticino Wein" per un servizio di Carla Rezzonico.