giovedì 5 dicembre 2013

Natale si avvicina.

Sempre più freddo il profumo delle feste natalizie. Tutti corrono tutti dicono ma pochissimi si ricordano che il Natale, se onorato in modo corretto, porta ancora profumi, dolcezza, amore e tanta
spiritualità. Fortunatamente ancora ci sono quelli che propongono iniziative che vogliono  ricordare ciò che in troppi hanno dimenticato. La nostra cultura, la storia e la nostra religiosità ci riporteranno di nuovo verso momenti di sincera affettuosità ed amore tra i nostri simili. Un bell'esempio è dato dal ristorante Villa Verde di Origgio (Va) Che ha allestito un piccolo angolo per quei bambini che potranno giocare tra loro in compagnia di personaggi natalizi, mentre i genitori si potranno gustare qualche buon aperitivo e scambiarsi baci abbracci e doni.

mercoledì 27 novembre 2013

Grappa Vera di Clinto - Distilleria Schiavo snc

Un invito al ballo per una grappa in abito da sera. Si presenta incredibilmente bianca, incolore e cristallina. Come in una danza è un'orchestra di inconfondibili aromi e profumi. Il volteggio iniziale è prepotentemente "americano" e non nega il proprio vitigno. Fiori e frutti si rincorrono stringendosi in nuance femminili di giacinto, mughetto, lavanda e rose e di maschili frutti maturi, ciliege, pere, more di gelso. In bocca un valzer di morbidezze calde, vellutate ed eleganti dove si ripresentano tutte le tipicità di carattere riconosciuto, un delicato sentore di erbaceo con un punto di d fresca salvia si propongono con la loro franchezza. Nel retrogusto si continua con aromi lunghi e persistenti fuori dal comune. 43% di grado pulitissimo.Rotondo che accarezza il palato senza irritare.

Ernesto Mantegazza

giovedì 31 ottobre 2013

Arrosto con le castagne




 

Oggi giornata bigia ma sembra che volge a migliorare. Necessita un meraviglioso piatto autunnale che scaldi l'animo e lo spirito. Se volete la ricetta ditemelo che ve la mando.

 

 Ma ve la mando subito perché era così buona che Vi invito a cucinarla e deliziare il vostro palato.
 
Ingredienti:

800 gr. di coppa di maiale, 20 castagne bollite e pelate, 3 cucchiai di olio, 1 spicchio di aglio, 1 rametto di rosmarino, 1 dl. di vino bianco, 2 dl. di brodo di carne, sale e pepe.
 
Preparazione:

Rosolare in una pirofila con l'olio, il rametto di rosmarino e l'aglio (senza camicia) la carne.
Quando la carne sarà perfettamente dorata, aggiustare con sale e pepe. Bagnare con il vino e
continuare la cottura per circa 40 minuti, bagnando ogni poco con un poco di brodo. Aggiungere le castagne e continuare la cottura ancora per circa 15 minuti, continuando ancora a bagnare con il brodo. Quando l'arrosto sarà tenero al tocco della forchetta,  affettare la carne e servirla calda con le castagne ed il sugo di cottura.

Buon appetito

giovedì 17 ottobre 2013

Coscette di anatra all'ananas.

Avanzati gli Ananas? Un suggerimento? si può gestirli così:


Ingredienti:

4 cosce d'anatra, 500 grammi di ananas fresco, 100 gr. di cipolline, un bicchiere di Cognac, un bicchiere di vino bianco, 20 gr. di burro, sale e pepe.

Preparazione:

Scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Fare dorare le coscette da ambo i lati senza aggiungere condimenti per una decina di minuti, salare e pepare poi aggiungere il vino bianco e lasciare cuocere per una ventina di minuti su fuoco basso (più a lungo se trattasi di animali nostrani o selvatici). Nell'attesa, a parte, rosolare in una padella le cipolline con il burro per una decina di minuti poi aggiungere l'ananas tagliato a fettine e fare dorare il tutto. A cotture ultimate unire le due preparazioni, senza togliere il grasso delle coscette, sfumare con il Cognac e lasciare evaporare bene. Servire nei piatti cospargendo con il fondo di cottura.  Io avevo già a portata di mano un Vermentino della riviera ligure di levante, pertanto ho abbinato quello. Devo riconoscere che si è proposto molto bene, ma io vi consiglierei di provare a vostra scelta un prodotto suggerito dalla personale esperienza e fantasia.

martedì 1 ottobre 2013

CARE' DI AGNELLO CON CARCIOFI E PATATE

Preparato uno splendido piatto per questa sera, un carè di agnello con carciofi e patate.  La presenza è splendida, chissà se sarà altrettanto eccellente! Mettiamolo in forno, poi assaggiamo per vedere il risultato. Ho pensato di accompagn...arlo con un buon Marzemino della Valtenesi (Bs) Anche se ho qualche dubbio per i carciofi. Ma staremo a vedere.

Ingredienti:
1 carrè di agnello di 8 etti circa, 2 carciofi, 80 grammi di pancetta tagliata a fettine4 patate, 4 spicchi di aglio, 3 foglie di salvia, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio, sale e pepe quanto basta.

Preparazione:
Prendiamo i carciofi, pulirli bene e tagliamoli a fettine sottili, cuocerli con pochissimo olio in una padella, uniamo 2 spicchi di aglio saliamo e pepare. Prendiamo il carè, incidiamo un lungo taglio vicino alle ossa ed apriamolo bene a libro, inseriamoci una buona salatura e riempiamo con i carciofi. Ora avvolgiamolo con la pancetta e leghiamolo bene con un cordino alimentare. In una teglia da forno mettiamoci l'aglio, la salvia ed un goccio di olio, inforniamo a 180 gradi già caldo.
Facciamo rosolare la carne per 10 minuti poi aggiungere il vino. Dopo circa 30 minuti aggiungiamo le patate tagliate a pezzettini. Lasciamo cuocere fino a cottura delle patate bagnando ogni tanto con acqua calda se si asciugasse troppo tutto l'insieme. Servire tagliando la carne a fette lasciandola poi con tutto il suo composto.
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ILLOGICHE ASPETTATIVE DI ENTRATE FINANZIARIE


Da "Il giornale dei distillatori"

DECRETATO L’AUMENTO DELL’ACCISA:

€ 905,51/ETTANIDRO DAL 10 OTTOBRE, € 920,31 DAL 2014, € 1019,21 DAL 2015

Stavolta l’aumento dell’accisa sugli alcolici e stato decretato davvero, ed e arrivato col botto con una complicata sovrapposizione di due decreti legge. Il risultato finale e che a decorrere dal 10 ottobre
l’alcole etilico pagherà un’accisa di 905,51 euro per ettanidro, che saliranno a 920,31 dal 1° gennaio prossimo e a 1019,21 dal 1° gennaio del 2015. Approvato dal Consiglio dei Ministri n. 23 del 9 settembre, il decreto legge e stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre, con il numero 104/2013. In mancanza di modifiche in sede di conversione in legge in Parlamento, l’accisa sul comparto delle bevande alcoliche si applichera cosi:

1) a decorrere dal 10 ottobre 2013:
a) birra: euro 2,66 per ettolitro e per grado-Plato;
b) prodotti alcolici intermedi: euro 77,53 per ettolitro;
c) alcole etilico: euro 905,51 per ettolitro anidro.

2) a decorrere dal 1° gennaio 2014: birra: euro 2,70 per ettolitro e per grado-Plato; prodotti alcolici intermedi: euro 78,81 per ettolitro; alcole etilico: euro 920,31 per ettolitro
3) a decorrere dal 1° gennaio 2015: birra: euro 2,99 per ettolitro e per grado-Plato; prodotti alcolici intermedi: euro 87,28 per ettolitro; alcole etilico: euro 1019,21 per ettolitro anidro.

A questi importi si e arrivati, in due fasi: prima l’inasprimento fiscale era stato imposto con un importo moderato, quello sancito con il decreto-legge cosi detto “salva Pompei”, dell’8 agosto
scorso, che avrebbe portato l’accisa sull’alcole etilico, dagli attuali 800,01 euro per ettolitro anidro, a
814,81 euro nell’anno 2014, e a 844,01 nel 2015. Poi e arrivata l’urgenza del secondo decreto-legge,
promulgato in tutta fretta il 9 settembre con il titolo programmatico “la scuola riparte”: ed i nuovi importi dell’accisa sono quelli che abbiamo scritto- Secondo il calcolo del governo, il gettito di questo appesantimento fiscale dovrebbe fruttare all’erario un gettito maggiorato di 400 milioni di euro, con i quali si prevede di finanziare le “disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il
rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo” promulgate con il decreto in questione (anche il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel corso di una conferenza stampa del 9 settembre, ha sottolineato che dai 400 milioni presunti di gettito dovrà uscire soprattutto la copertura
finanziaria relativa all’approvazione del Decreto legge sulla scuola). La previsione di un maggior
gettito che dovrebbe essere prodotto da questo provvedimento appare quanto meno velleitaria: come i nostri Lettori sanno bene, dal marzo 2012 si erano succeduti gia quattro tentativi, prontamente rientrati, di promulgare aumenti dell’accisa sugli alcoli che erano stati proposti con motivazioni di varia natura. Ma ogni volta, facendo bene i conti, i nostri governanti si erano accorti che quei conti non tornavano: non ha senso pretendere maggiori entrate da un settore il cui gettito fiscale e gia in vistosa flessione. Stavolta – al momento in cui questo Giornale va in tipografia – ancora nessuno dei nostri governanti ha fatto prevalere l’aritmetica sui pii desideri culturali. Si puo solo sperare che si riesca a farlo in sede di conversione parlamentare del decreto legge, ma l’aria che tira non induce all’ottimismo.

lunedì 16 settembre 2013

Terreblu - torbata - Distilleria Centopercento


 Al calice si presenta impreziosita con una colorazione di oro e caldi riflessi solari. Il profumo è complesso ed intrigante generoso di fumo di torba. Suadenti note floreali, sandalo e muschio bianco, interessante la forza armonica di marasca e prugna matura che si accompagnano. Profumo che incanta ed ipnotizza Al palato il sapore è vellutato e rotondo. Il corpo, sufficientemente pieno, con un ricordo vinoso dei vitigni originali e che lascia un sensuale abbraccio di ottimo gusto. Un continuo e piacevole miele che gioca con bouquet speziati ed un piccolo punto di legno. Il retrogusto è persistente ed è in continua evoluzione con ricordi di cioccolato e tabacco forte. Un sapiente prodotto ben costruito che merita l'accompagnamento di un morbido sigaro o del cioccolato ma anche buccia d'arancio magari spruzzata sul calice. Un 39,5 % alcolico per un mosaico di emozioni.
Proferman

mercoledì 11 settembre 2013

GRAPPA DI PINOT NERO - Cantina Storica di Montù Beccaria - Pv -

 
 



Questa grappa si presenta limpida e brillante. Al naso evidenzia una bella complessità di aromi di indubbia intensità, sono molto puliti e sicuramente raffinati. Si fanno riconoscere i tipici fruttati del vitigno in questione, la prugna e la ciliegia ed il lampone spiccano su tutto senza coprire una piccola nota di rosa. In bocca si manifesta una struttura imponente dove si raggiungono sensazioni quasi esaltanti e si riconoscono tutti i pregi del vitigno, un tocco di liquirizia si evidenzia con provocazione. Il finale rimane molto persistente rendendo un'ottima corrispondenza naso-bocca. Un prodotto veramente rotondo e di grande personalità supportata brillantemente dai suoi 40%, ottimo per gli amanti del genere anche se personalmente non la disdegnerei di qualche grado in più.

Proferman

Ouverture.

Con questi attrezzi si fa meno fatica a stappare, tutto è più semplice se ad ogni etichetta si applica il corretto modo per permettere l'ossigenazione.

giovedì 29 agosto 2013

ELEGANTIA - Guido Brivio - - Ch-

 
 
Luminose note ambrate con riflessi dorati si presentano con un ottimale invecchiamento specchiandosi in una “bottiglia” di particolare forma e struttura.  I profumi sono avvolgenti e piacevoli di grande personalità, inizialmente speziati si modificano poi in un ventaglio di sensazioni intense di tabacco, cuoio, cannella, liquirizia, nocciola e cioccolato con vaniglia, passando in seguito al lampone, mirtillo, amarena. . In bocca si presenta essere un prodotto di classe con un’alchimia notevole e ben miscelata. Asciutta e vigorosa e nello stesso tempo armoniosamente morbida. La forza del legno si presenta con leggeri sentori tannici di stupenda qualità conservando una tipicità maschile.  Retro olfatto molto persistente e con ritorni di gusti e profumi già graditi in precedenza ma che si fanno ancor più voluttuosi conservandone l’energia sensuale. Il portamento signorile dei suoi 43% mostra uno splendido charme.

Recensita da Ernesto Mantegazza
pubblicata su "Ticino Wein"

domenica 18 agosto 2013

Vecchia Grappa di Prosecco - Distilleria A. Da Ponte -

 
 
Una grappa che si presenta in una tradizionale bottiglia da spumante ma che sicuramente non riesce a nascondersi. Già all'occhio si presenta limpida con un colore giallo e con ottimi riflessi dorati.Al naso un ricco bouquet con miriadi di sentori, un erbaceo consapevole di sparirelascia il posto a punti di frutta appassita, uvetta ed albicocca, accordi di buon legno quasi balsamico e di mandorla lievemente tostata, un tocco sottile di tabacco, una sensazione di crosta di pane si fa notare.. Al palato i sapori sono avvolgenti e vellutati sufficentemente morbida ma che vuole essere prepotentemente importante, tutti i pregi del vitigno emergono in quanto sentiamo in bocca. Sul finire i 42% non si fanno notare, ma il ricordo di buon legno e di dolce vaniglia si rimischiano con un delicato floreale rimanendo sulla posizione con una buona persistenza, una sottilissima nota di liquirizia. Un prodotto che merita di essere ricordato.

Ernesto Mantegazza

sabato 17 agosto 2013

Grappa di Barolo - Dist. Marolo






Alla vista si presenta limpida e brillante e con un colore giallo ambrato. Al naso i profumi sono molto intensi ed eleganti, puliti, gradevoli e raffinati con sentori di vaniglia, liquirizia, frutta secca, cuoio, tabacco, cacao, violetta, nocciola e lampone, con pungenza dell'alcol quasi impercettibile. In bocca è intensa, con un carico alcolico che tende a dissolversi rapidamente, piacevole la morbidezza che ci fa riconoscere una buona nota dolce, abbastanza bilanciata e piacevole. Il finale è di buona persistenza con ricordi di nocciola, liquirizia, banana e frutta secca. Una grappa ben fatta che transita per l'affinamento in botti di rovere, d'acacia ed in allier. Alla mescita si trova una gradazione alcolica di 50%.

Proferman

mercoledì 26 giugno 2013

Una calda degustazione.

Finalmente sono riuscito a scappare dalla calura cittadina, con i canonici quattro giorni di ferie, scappo al mare. Ricordando nella mente le note di "Una rotonda sul mare" mi parcheggio a Senigallia Due tuffi e poi a zonzo per le colline marchigiane.
Ci si lascia incantare da questi campi tutti colorati e squadrati tanto fossero arati da pittorici architetti. Cosi mi vado girovagando per paesini carichi di storia. Mi rammento immediatamente che in zona vive un personaggio splendido, conosciuto l'anno precedente ad un concorso, pertanto, decido immediatamente di andare a trovarlo: due telefonate e via... si parte. Sulle colline di Morro d'Alba, a circa 10 km dal mare, nella provincia d'Ancona, si coltivano i vigneti e gli oliveti di Stefano Mancinelli, in una zona dell'entroterra marchigiano particolarmente vocata.
L'incontro è all'insegna della cordiale amicizia tipica della zona, una stretta di mano e subito mi viene mostrata l'azienda. La superficie occupata (52 Ha) è per metà circa coltivata a vigneti specializzati per la produzione di vini a Doc. In azienda esiste anche un moderno frantoio, che permette la lavorazione immediata delle olive raccolte giornalmente e quindi la produzione d'olio extra vergine d'oliva.
 Un cenno particolare va riservato all'impianto di distillazione, primo nella regione Marche, dal quale si ottengono, distillando le vinacce freschissime della cantina, Grappa di Lacrima e grappa di verdicchio. L'obiettivo principale dell'Azienda Mancinelli è sempre la ricerca della qualità e l'esaltazione della tipicità dei prodotti, attraverso la cura e la selezione della produzione in campo e l'aggiornamento delle tecniche di trasformazione.
La nostra filosofia di produzione, mi confida Stefano, è che ciascun vino, ciascuna grappa e ciascun olio deve avere il gusto e il profumo dell'uva e delle olive con cui è fatto. Visitiamo la distilleria e sul posto assaggiamo alcuni suoi prodotti.
Mi soffermo però, ovviamente, alla grappa. Parecchie bottiglie mi vengono proposte, ma la decisione è difficile tra due etichette che vogliono concorrere a farsi assaggiare. Per non offendere i due distillati li provo entrambi. Alla fine però voglio tornare a degustare meglio la " Gocce di lacrima".Ottima scelta. La vista penetra nel calice e trova una cristallina limpidezza senza nessun tono di colore. Al naso un'intensità di vinaccia fresca ed aromatica carica di succhi, fragrante e delicatamente armonica, abbondante sentore di rosa e invadente viola, tipico questo del vitigno d'appartenenza.
In bocca sembra meno travolgente ma che si riprende facilmente tutti i sapori originari, anche questo risponde al vitigno, buoni sentori di frutta matura molto intensi e morbidi, forse troppo, buona finezza con giusta intensità. Nel finale ci si rende conto della grande persistenza anche del tenore alcolico di 42% che non ha mai disturbato ma che invece sulle papille ha sempre contribuito ad una morbidezza calda ed asciutta. Per concludere una lacrima di sicuro ma d'ottima soddisfazione e qualità.


Ernesto Mantegazza


lunedì 3 giugno 2013

Eccellenze lombarde, venete e trentine

 
Dal 31 agosto al 2 settembre 2013, a Puegnano sul Garda, in provincia di Brescia, si terrà il 18° concorso "Alambicco del Garda", che premierà i migliori produttori provenienti da Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige

Il 18° concorso interregionale “Alambicco del Garda”, organizzato dall'Anag (Associazione nazionale assaggiatori grappa ed acqueviti), si svolgerà anche quest'anno all’interno della Fiera di Puegnago (Bs), importante manifestazione a carattere regionale che, nel tempo, ha saputo valorizzare le tradizioni di un territorio prevalentemente agricolo e dei suoi prodotti.

La Fiera e il concorso “Alambicco del Garda” sono importanti occasioni di incontro tra produttori di eccellenza, un pubblico qualificato, e i numerosi turisti attratti dall’affascinante lago di Garda e dal suo entroterra.

In occasione della 37ª edizione della Fiera di Puegnago, che si terrà nei giorni di sabato 31 agosto domenica 1 e lunedì 2 settembre 2013 verranno resi noti i risultati ufficiali della selezione e tutte le grappe partecipanti al concorso saranno esposte e messe in degustazione al pubblico a cura degli esperti assaggiatori Anag.

Possono partecipare al concorso tutti i produttori, siano essi distillerie, aziende vitivinicole e cantine, con grappe ottenute da materie prime provenienti da Lombardia, Veneto e Trentino Alto Adige.

Ernesto Mantegazza

lunedì 29 aprile 2013

ANAG - Bando di concorso - Alambicco d'Oro - 2013

 
 



Bando di concorso 2013

 

Articolo 1

 
L'Anag - Assaggiatori Grappa ed Acquaviti e la Camera di Commercio di Asti,  con il patrocinio dell’Istituto Nazionale Grappa, organizzano il 31° Concorso Nazionale Premio “Alambicco d'Oro”.

 
Articolo 2

 L'iniziativa si propone:

·      di valorizzare le grappe nazionali delle diverse zone di produzione qualitativamente migliori, favorendone la conoscenza e l'apprezzamento in Italia;

·      di stimolare le categorie interessate al miglioramento del prodotto;

·      di orientare e tutelare il consumatore nella scelta delle grappe.

 

Articolo  3

 Possono partecipare al concorso tutte le ditte produttrici e le ditte che acquistano, producono e commercializzano con marchio proprio grappe.

 

Articolo  4

 Il concorso è riservato alle seguenti categorie di grappe:

1. Grappe giovani.

2. Grappe giovani aromatiche.

3. Grappe che hanno subito un periodo di permanenza in legno.

4. Grappe aromatiche che hanno subito un periodo di permanenza in legno.

5. Grappe aromatizzate (con piante officinali, radici,………).

 

Articolo 5

 Sono ammesse grappe che: - non contengono correttori di gusto (aromatizzanti); e  rispondenti alle norme vigenti del Reg. CEE 110/2008 allegato 1 art. 6 comma d.; - sono prodotte conformemente alle vigenti disposizioni di legge e sono destinate al consumo; - appartengono ad un numero di lotto differente da quello dichiarato nella precedente edizione del concorso “Alambicco d’Oro”.

 

Articolo 6

 Le ditte interessate dovranno far pervenire, entro il  03 giugno 2013 alla Segreteria dell' Anag presso la Camera di Commercio d’Asti – Piazzetta dell’Archivio, 1 -  Cap. 14100 Asti:

·      Il bonifico bancario sul c/c 28649/4 della Cassa di Risparmio d’Asti, sede, intestato all’ANAG ed avente le seguenti coordinate bancarie: IBAN IT 25 H 06085 10301 000000028649.

·      La scheda di adesione, compilata in tutte le sue parti e sottofirmata, relativa al prodotto che si intende presentare [una domanda per ogni etichetta (bottiglia) presentata] con autorizzazione alla pubblicazione editoriale, al trattamento e divulgazione dei dati e dei risultati (D. lgs. 196/03).

·      I campioni, inviati nel n° di 3 (tre) bottiglie di capacità uguale o superiore a 50 cl., regolarmente confezionate, per ogni tipo di grappa (chi presenterà meno di tre bottiglie per prodotto iscritto non sarà inserito in concorso). Per chi desidera che il suo prodotto sia disponibile per tutto il periodo del banco d’assaggio inserito nella manifestazione “Douja D’Or”, può aggiungere un’altra bottiglia (3 + 1).

·      Tre etichette per ogni prodotto presentato per la preparazione del catalogo ed inserzione organolettica sul sito Anag in caso di vincita

·      Il contributo richiesto alle ditte partecipanti è pari a € 210,00 + IVA per l'iscrizione e la partecipazione di un campione. Ogni ulteriore campione presentato prevede un contributo di € 60 + IVA (Es.: 1 campione presentato = € 210,00 + IVA, 2 campioni € 270,00 + IVA, 3 campioni € 330,00 + IVA,……………….). Il versamento dovrà essere effettuato tassativamente prima dell’invio dei campioni mediante bonifico bancario sul c/c intestato ad ANAG – Assaggiatori Grappa e Acquaviti – acceso presso la Cassa di Risparmio d’Asti, Sede, ed aventi le seguenti coordinate bancarie: IBAN IT 25 H 06085 10301 000000028649.

 

Articolo 7

 Ai fini dell'assegnazione dei premi di cui all'articolo 8) i campioni presentati saranno sottoposti, in forma rigorosamente anonima, all'assaggio selettivo di commissioni formate da almeno 7 assaggiatori esperti Anag.

La selezione avverrà differenziando ciascuna categoria di grappa all’interno delle commissioni.

Alle riunioni delle commissioni saranno invitati a presenziare i componenti il Comitato Organizzatore (articolo 12). Il giudizio finale delle commissioni d’assaggio è insindacabile.

La commissione si riserva la facoltà di controllare la qualità organolettica dei campioni presentati con altri di pari etichetta reperiti sul mercato e di far eseguire anche accertamenti analitici.

Non saranno ammessi nella graduatoria di merito le grappe difformi e non sarà resa nota la loro identità.

 

Articolo 8

 Per le grappe conformi agli standard sensoriali stabiliti dal Comitato Organizzatore è prevista l’assegnazione di un attestato in pergamena accompagnato da un’artistica medaglia che riproduce l’Alambicco d’Oro, simbolo della manifestazione. Con il suddetto riconoscimento verranno assegnati gratuitamente a ciascuna azienda vincitrice, 500 bollini da apporre alla produzione vincitrice.

 

Articolo 9

 Tutte le grappe, saranno selezionate con la scheda Anag. Il punteggio minimo per il superamento della selezione sarà stabilito dal Comitato di cui all’art. 12 e dovrà essere superato dai prodotti in concorso, al fine del loro inserimento per ricevere l’eccellenza. L’assegnazione dei premi non dovrà superare, in ogni caso il 35% dei campioni partecipanti per ciascuna categoria di cui all’art. 4. I prodotti vincitori verranno inseriti nella pubblicazione ufficiale della manifestazione, nel catalogo, nel sito dell’ANAG (www.anag.it) e saran­no ammessi, quando possibile, a tutte le iniziative promozionali realizzate in Italia fino alla successiva edizione del concorso in “Douja D’Or”. I produttori consegneranno la domanda di partecipazione con l’autorizzazione alla pubblicazione editoriale, al trattamento e divulgazione dei dati e dei risultati in conformità del Decreto Legislativo 196/03.

 

Articolo 10

 Alle aziende vincitrici, entro il 15 luglio 2012 verrà comunicato l’esito del concorso ai fini di consentire la prenotazione dei bollini da apporre ai prodotti vincitori. La premiazione, avrà luogo nel corso di una apposita cerimonia con banco d’assaggio (di tutti i prodotti partecipanti) ed inserita all’interno della manifestazione “Douja D’Or” che si terrà, sabato 7 settembre 2013 alle ore 10 al teatro Altieri; le aziende vincitrici, saranno invitate alla premiazione con la consegna dei diplomi; mentre alle aziende che non potranno partecipare alla cerimonia di premiazione, verranno inviati i diplomi e medaglie con spese postali a loro carico.

 

Articolo 11

 
l Comitato Organizzatore si  riserva il diritto di modificare il presente regolamento in caso di necessità.

 

Articolo 12

 Il Comitato Organizzatore del Concorso è composto dai:

·         Designati dall’Anag e Associazione Anag della regione che ospita la manifestazione.

 

 

 

Articolo 13

 La segreteria del concorso viene disimpegnata dall'Anag.

 

Articolo 14

 L’ente organizzatore a proprio insindacabile giudizio si riserva l’accettazione dei campioni al Concorso.

 

Articolo 15

 
 

 
Per qualsiasi controversia è competente il foro d’Asti.

 

 

IMPORTATE 

Entro il 03 giugno 2013 inviare all’Anag segreteria d’Asti: Il bonifico bancario relativo al contributo di partecipazione.  

I campioni  e le schede di adesione e le tre etichette  come recita l’articolo 6.

In caso di bisogno, il bando di concorso e la Scheda di adesione - possono essere scaricati dal sito internet dell’ANAG www.anag.it

domenica 28 aprile 2013

ANAG - Alambicco d'Oro 2013


Gentile Produttore,

 
l'Alambicco d'Oro, concorso nazionale riservato alla grappa e finalizzato a far conoscere il meglio del nostro distillato di bandiera, è giunto alla XXXI edizione. La filosofia che ha sempre ispirato il concorso, negli ultimi anni l’ha portato ad un successo: per il numero dei partecipanti e perchè il  piazzamento in area premio sta diventando per le aziende un plus dichiarato sulla carta da lettera, attraverso la pubblicità e i comunicati stampa.

Il merito va sicuramente al rigore delle selezioni, condotte da assaggiatori patentati Anag e sottoposte al controllo statistico, condotto con metodo scientifico, ma anche all’opera di comunicazione e di promozione delle grappe premiate che gioca un ruolo di primaria importanza. 

 
La XXX edizione ha avuto un ampio riscontro: le grappe premiate sono state riportate sul sito internet dell’Anag, nella rivista “Italia a Tavola” con una tiratura di 60.000 copie e sulle più prestigiose riviste eno gastronomiche, la premiazione è avvenuta nell’ambito della manifestazione “Douja d’Or” alla  presenza di autorità e giornalisti appositamente convocati per la rassegna stampa e sempre all’interno della “Douja d’Or” è stato fatto il banco d’assaggio.

Quest’anno con la trentunesima edizione, l’organizzazione vuole dare al concorso una nuova veste che lo porti a migliorare ed elevare la propria importanza nel mondo della grappa:

1)      Il concorso è riservato alle Grappe ed ogni categoria sarà premiata secondo i canoni internazionali e la premiazione non supererà il 35% dei partecipanti per ogni categoria.

2)      Alle grappe vincitrici, saranno assegnati 500 bollini di merito da applicare alle bottiglie.

3)      Sarà redatto il catalogo delle Grappe vincitrici e sul sito internet dell’Anag sarà pubblicato anche la descrizione indicativa delle caratteristiche.

4)      La premiazione avverrà all’interno della “Douja D’Or” (7 settembre 2013)

5)      Tutte le grappe in concorso, parteciperanno al banco d’assaggio allestito all’interno della “Douja D’Or” per tutto il periodo, che va dal (6 al 15 settembre 2013).

 
Naturalmente proseguirà l’intensa campagna di comunicazione e di promozione delle grappe che si qualificheranno al concorso: corsi di assaggio, convegni, conferenze stampa, mostre, fiere, cataloghi, pubblicazioni e sito Anag (www.anag.it) consentiranno come sempre di dare giusto lustro all’eccellenza espressa dai mastri distillatori del comparto grappa.

 
Non ci rimane che augurarci di trovare il Suo consenso e di ricevere la Sua adesione entro il 03 giugno 2013 come prescritto dal bando unito alla presente.

 

Con i migliori saluti.

 

 

                                                                       Anag - Assaggiatori Grappa ed Acquaviti

                                                                                               Il Presidente

                                                                                   Silvano Amedeo Facchinetti

                                                                                      

sabato 6 aprile 2013

Merenda sulla neve in Formazza.



Oggi mi sono permesso di mangiucchiare alcuni dolcetti seduto su uno sgabello in giardino. Quanto mai, sono stato assalito da un nugolo di Gracchi alpini. Ho dovuto mollare tutto a loro ed osservarli mentre facevano merenda con i miei dolci.... Sono stati gentilissimi perchè non mi hanno nemmeno degnato di guardare cosa io facessi, mi hanno sopportato in mezzo a loro. Finito se ne sono andati senza nemmeno ringraziare. Ora vado in pasticceria a prendermi una cioccolata visto che non ci sono più dolcetti. Speriamo che non mi seguano.
 
Ernesto


mercoledì 3 aprile 2013

La Grappa in cucina

 
 
 
 
L'uso della grappa in cucina risale ai tempi stessi della distillazione. Le ricette che utilizzano la grappa sono moltissime, perché il distillato con i suoi profumi e aromi stimola la fantasia dei cuochi e dona un tocco di personalità alle pietanze.
La grappa è certamente un elemento alimentare versatile; si può gustare sola, imparandone a conoscere le infinite sfumature di sapore e colore, e si può utilizzare, come ingrediente assieme ad altri cibi, per ricreare piatti antichi e consueti o nuovi ed inaspettati. I piatti assumono così connotati particolari; grazie alla grappa sprigionano nuovi profumi, prendono nuove caratteristiche, destano nuove curiosità; in un certo senso, probabilmente, assimilano l'essenza del distillato.
Allo stesso modo questa bevanda si rende disponibile al cambiamento. È gentile e delicata con il pesce o con i primi, piatti che richiedono morbidezza e sensibilità; è forte e decisa con i piatti di carne, ed anche con alcuni dolci, che hanno bisogno di carattere e fragranza.
Le ricette che nascono non sono casuali, ma sono il frutto di continue ricerche sui cibi e sugli ingredienti: ne derivano piatti che esaltano la grappa e aiutano a valorizzarla. Il binomio grappa e cucina diventa così figlio di molte madri e molti padri che non possono essere slegati dalla loro storia, dal loro territorio, dalla propria vocazione agricola ma anche dal clima generale.u
Nello stesso tempo deve essere indipendente dalla società attuale, dai modi di vita, dalle trasformazioni avvenute nei mercati e dalle nostre nuove esigenze culinarie, nuove passioni per nuovi gusti e nuove ricette e sempre con la voglia di sperimentare. La grappa pertanto, con il suo aiuto, aggiunge altra arte alla creazione di un piatto.

Ernesto Mantegazza

mercoledì 27 marzo 2013

Voglia di andare e provare nuove sensazioni.

 
 
 
Spesso ci prende la voglia di vacanza e io, quando mi succede, non posso far altro che partire! Prendo, quindi, la palla al balzo e, su invito della famiglia Meloni di Alghero, m'imbarco sul primo aereo e via. All'aeroporto c'è Giovanna che mi aspetta. Trovarsi in mezzo al mare in Sardegna vuol dire entrare in contatto con gente fiera ed ospitale in una terra antica caparbia, selvatica ed indipendente strettamente legata alle sue tradizioni chiedo, perciò, di portarmi un poco a spasso alla scoperta del territorio par me ancora estraneo.
Partiamo così alla ricerca di nuove esperienze di cultura ed alimentare. Il clima è sempre mite, spazi aperti ed incontaminati. Si scopre una terra ideale per le coltivazioni dei frutteti e dei vigneti dove gli stessi sono caratterizzati da profumi ed aromi unici e di grande intensità.
 Sul territorio sorgono tantissimi piccoli (e non solo) appezzamenti di terreno curati con l'arte e la sapienza di un tempo, dove l'amore è quasi maniacale. Tantissime piccole vigne torte e radicate come ulivi alla terra dove le radici penetrano nella storia del luogo. Tutto intorno l'aria è caratterizzata da profumi ed aromi intensi dei frutti tipici. Sono colpito dalla bellezza delle vigne. Nel distrarsi a guardar vigne, ci siamo accorti di aver fatto una quarantina di chilometri, siamo alle porte di Sassari.
 Mi si propone di andare a visitare una piccola distilleria del posto, come posso rifiutare davanti a quello che è la mia passione? Quando giungiamo, ciò che scopro non è proprio una piccola distilleria: mi si presenta la famiglia Rau dalla quale riceviamo un'accoglienza riservata agli amici. Ci mostrano la zona vitata, gli impianti di distillazione e tutto l'insieme dell'azienda dandoci notizie sulla loro storia. Producono acquavite d'uva, di frutta e grappa di vinaccia tipica della Sardegna.
 La vinaccia viene sottoposta a una accurata selezione e poi distillata. Intanto il tempo passa traditore e le parole fanno venire sete e, pertanto, ci viene servito un rinfresco a base di grappa. Ci propongono un abbinamento di vino e grappa di Cannonau, La comparazione è splendida. Cosa dire del vino? Splendido. Ma la grappa? Ho voluto cosi degustarla con calma in compagnia del mastro distillatore. Durante la lavorazione, la vinaccia viene conservata in serbatoi d'acciaio inox coibentati e refrigerati. La distillazione avviene in alambicco discontinuo di bagnomaria a vapore in piccole caldaiette di rame. Parlare di limpidezza è superfluo, la sua luce parla da sé. Dal piccolo calice escono profumi di frutta matura, frutti di bosco e liquirizia, decisi sono i sentori di vinaccia.
Al palato è secca ma morbida e pulita, sempre fruttato di maturo con una impercettibile nota dolce di splendida delicatezza. Il retrolfatto e importante e persistente, molto complesso ma tipico del vitigno di origine: nell'insieme, con 42% di alcolicità, è un prodotto buono, veramente buono e fatto bene con una qualità costante ed equilibrata. Ci congediamo dalla famiglia ringraziandoli e non senza aver strappato un invito per il futuro.
 
Ernesto Mantegazza

venerdì 22 marzo 2013

Siamo in Primavera.

Finalmente il freddo è quasi finito, spuntano i primi fiori e le gemme si gonfiano sui rami. La primavera cancella l'ultima neve, ma non tutti si fidano delle temperature e del meteo.
Ecco che il "Gatto delle Nevi" rimane vigile e pronto all'ultimo scatto stagionale.


martedì 5 marzo 2013

Sinuoso, a tulipano e cristallino.



Il bicchiere perfetto per l’acquavite

http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=29291
 
 
La scelta del perfetto calice da degustazione risulta essenziale per sorbire appieno e godere della totalità dei bouchet e degli aromi dell’acquavite. Con il bicchiere sbagliato molte note olfattive non si percepiscono

Complessi, raffinati e sorprendenti sono i profumi che un buon distillato può sprigionare, ma sono estremamente difficili da cogliere anche per il naso più allenato, se la degustazione avviene utilizzando il bicchiere sbagliato.

Le note delicate si perdono, non vengono percepite, mentre i vapori alcolici aggrediscono le mucose nasali con la loro intensità.

È indispensabile quindi l’utilizzo di un bicchiere adatto e non solo per esigenze estetiche, comunque anch’esse importanti in un servizio impeccabile.

Il calice a tulipano stretto ed allungato, consente di mantenere il naso alla giusta distanza dal liquido. In questo modo si percepiscono all’olfatto gli odori e non il pungente dell’alcol.

È il bicchiere ideale per l’acquavite di vinaccia, permette infatti di cogliere tutte le sfaccettature negli aromi delle grappe di alta qualità.

Più panciuto il calice adatto alle acquaviti di frutta, il quale, restringendosi nella parte superiore, incanala e lascia confluire al naso anche le note più delicate e fini.

Da utilizzare soprattutto nella degustazione di acquaviti di pere e mele, albicocche e susine, lamponi e more.
 
Ernesto Mantegazza

 

A Stresa tre giorni con Gusto

E' con piacere che vi presentiamo la prima edizione de Il Giusto con Gusto, la Mostra Mercato Enogastronomica che si terrà a Stresa (VB), nella bella cornice del lago Maggiore, da venerdì 15 a domenica 17 marzo 2013.
Una manifestazione aperta al pubblico e dedicata agli appassionati gourmet che potranno assaggiare ed acquistare i prodotti enogastronomici esposti e partecipare a lezioni di cucina, convegni, proiezioni di film a tema, cene curate dagli Chefs dell'associazione Chic - Charming Italian Chef e molto altro.

lunedì 4 marzo 2013

La "Grappa" ma chi è costei ?

La grappa, ma chi è costei ? Se ci ponessimo questa domanda di sapore prettamente romantico, si potrebbe iniziare un dibattito sulla nascita di questo splendido e principesco distillato dai suadenti profumi e di grande nobiltà. Fortunatamente oggi è entrata a far parte dell'uso giornaliero anche nei locali più rinomati, facendo così sparire la cattiva nomina di essere stata per troppe volte accostata a bettole e osterie d'infimo ordine. Teniamo presente che i mezzi di distillazione erano molto approssimativi: si intuiscono allora e si comprendono come molte volte s'incontrassero prodotti sgradevoli e sgarbati. Oggi tutto questo è in sostanza scomparso, grazie alla migliore cura e scrupolosa attenzione al miglioramento della distillazione, da parte dei produttori e delle distillerie. È possibile pertanto dire, senza timore di essere smentiti , che la grappa è uno dei pochi prodotti il cui utilizzo si è esteso in ogni settore del pubblico, aumentando il consumo. Ma chi è costei? Altro non è che un distillato molto singolare. Nessun altro distillato al mondo, ottenuto dalle bucce degli acini d'uva, può fregiarsi della denominazione "Grappa", se non è stata ottenuta esclusivamente da vinacce di uve provenienti e vinificate in Italia; la conseguente distillazione deve essere tassativamente circoscritta nel territorio nazionale. La grappa nasce così già sulle vigne. È proprio lì che sono selezionate le uve migliori, le più profumate e di grande qualità, quelle che conferiscono il caratteristico aroma. Dopo la pigiatura si procede poi alla separazione del mosto dalle bucce. Queste denominate vinacce, in altre parole il derivato della produzione vinicola, sono inviate rapidamente alle distillerie. Quando quest'ultime giungono molto fresche, imbevute ancora di residui vinosi e molto profumate, diventano il presupposto per la produzione di una ottima Grappa. La capacità, l'esperienza e la conoscenza permettono poi al Mastro distillatore con la sua sensibilità di realizzareun grande prodotto, che sprigionerà tutte le caratteristiche del vitigno o vitigni utilizzati.

Ernesto Mantegazza 

lunedì 25 febbraio 2013

Una serata con Marolo

Degustazione delle eccellenze Marolo
al Vecchio Convento di Varese
 
 
 
Proseguono gli incontri di Anag Varese con i suoi appassionati soci, eventi in pregevoli locali storici ed incontri con professionisti e distillerie. Qualità e ricercatezza con Anag: ecco lo spirito che fa la differenza

Splendida serata organizzata da Anag Varese ed ottimamente riuscita nella sala del ristorante "Al Vecchio Convento" di Varese, con una nutrita partecipazione di soci ed amici malgrado che a pochi chilometri si svolgesse una partita di Champions League.

Un incontro con la distilleria Marolo che ha raccontato dei loro distillati, una partecipazione di Paolo e Lorenzo, padre e figlio che si sono divisi il compito di intrattenere i partecipanti sulla degustazione di quattro splendide grappe.



Padre e figlio che ci hanno mostrato la differenza generazionale sul modo di interpretare la grappa. Quattro etichette che sono state abbinate dalla delegazione varesina a quattro formaggi anch'essi di grande qualità. La dialettica di Paolo a significare il perchè delle scelte personali sul modo di volere ed intendere la grappa. Lorenzo a specificare la sensorialità delle loro grappe.

Non ci sono commenti quando si passa al lato pratico della serata. I prodotti sono deliziosi e le scelte che hanno portato sono veramente vincenti. Qualche commento dei presenti: «La serata poteva essere fatta anche senza abbinamenti» o ancora «Buoni i formaggi, ma queste grappe devono essere degustate da sole», ecc.

Alla fine si chiude con un "liquore/grappa" al miele di Rododendro abbinato a dei cioccolatini alle nocciole grezze tostate su piastra. Così tutto buono da rovesciarsi. Doveroso un grande ringraziamento alla famiglia per la loro sempre amichevole partecipazione alle nostre serate.
 
Ernesto Mantegazza

mercoledì 20 febbraio 2013

A Varese si apre la stagione 2013 della delegazione Anag

La delegazione Anag di Varese
in "ritiro" al Vecchio Convento
 
Mercoledì 20 febbraio la sezione Anag di Varese propone l'incontro con i produttori della distilleria di Paolo Marolo, un incontro tra amici ed affiliati per raccontare l'arte del distillare ed il piacere di gustare

Paolo MaroloEnnesima serata in terra Bosina con la delegazione Anag di Varese, nello splendido locale del ristorante "Al Vecchio Convento" in viale Borri, 348 - 21100 Varese.

Mercoledì 20 febbraio alle ore 20.30 ci si incontrerà con la distilleria "Marolo" e l'amico Paolo Marolo (nella foto) ci presenterà le ultime novità della sua azienda spiegandoci tutti i meravigliosi segreti degustativi dei suoi prodotti.

Nel nostro gruppo si dice che: per poter parlare e degustare la grappa, la cosa migliore sia quella di essere presenti alle serate, dove i gli amici distillatori ci presentano quanto da loro "costruito" e si pongono in gioco con i nostri assaggiatori.

Da una parte l'arte del distillare e dall'altra il piacere del degustare. Da un lato le eccellenze alcoliche con anni e anni di storia che è andata sempre migliorando, e dall'altra una ricerca sempre maggiore atta a migliorare le capacità sensoriali e organolettiche.

La delegazione di Varese è sicuramente l'anima organizzatrice di questa serata dove si incontreranno nel giusto equilibrio antico e moderno, tra tradizioni e modernità. Una fusione che sarà anche ed ancora riproposta nelle serate future che si svolgeranno a Varese, in questa provincia lombarda dove si promuovono e si tende a valorizzare il prodotto Grappa in tutto il suo valore. Promozione che il gruppo Varesino offre a tutti gli amici soci, amatori e appassionati in tantissime attività che anche quest'anno ha messo in calendario.

Ernesto Mantegazza

mercoledì 13 febbraio 2013

TREMITI - pensieri dell'amico Gennaro Albano

Piove a dirotto!! Strade deserte. Torno dal lavoro stanco e stressato e mi rincuora il piacevole calore familiare e l'abbraccio "dell'altra parte del cielo" che, su invito di un'amica, lancia l'amena notizia: gita alle Tremiti per fine settimana. Le previsioni metereologiche "autorizzano" in merito, ragion per cui si rende fattibile l'imbarco ...verso le Diomedee!! ..... come " l'imbarco per Citera" di Watteau!








Sono un arcipelago del mar Adriatico, appartengono al parco Naturale del Gargano, in provincia di Foggia.
Nel corso dei millenni il nome è stato legato a quello dell'eroe acheo Diomede, che lanciò in mare tre grossi massi, portati da Troia, che misteriosamente riemersero sotto forma di isole. Un altro particolare interessante è dato dalla presenza di uccelli , caratteristici per i loro garriti notturni, le "diomedee" (guerrieri di diomede trasformati in uccelli dagli dei!!) che popolano le falesie dell'arcipelago.

La giornata si presenta sotto i migliori auspici!!

Tempo stabile e soleggiato, navigazione tranquilla, un mare blu cobalto, dove leggenda storia e mito sembrano fondersi, fondali variopinti e puliti !!.......Forse sono al cospetto di un piccolo angolo di paradiso??....la conferma.....a breve!!

Il residence dell'amica si trova in una posizione incantevole, sull'isola di San Domino e lo si raggiunge attraverso un sentiero ombreggiato da pini d'Aleppo!! Una meraviglia!!.......tra l'altro vengo a saper dalla gentil consorte, che l'amica è conosciuta e apprezzata soprattutto per la sua "ars culinaria"!!..... che si rivelerà di lì a poco, in una "variété de plats" tipici pugliesi.

Ma andiamo per ordine !!

L'isola di San Domino si mostra in tutta la sua bellezza!....forse è la più selvaggia fra le Diomedee!.......innumerevoli cale, grotte ed anfratti, insomma una natura incontaminata con vegetazione rigogliosa che sembra offrire zone di una bellezza eterea e struggente. Un contatto diretto con la natura e momenti di grande relax!!

L'isola di San Nicola, invece ricopre e riveste interesse storico ed artistico in quanto testimone di una necropoli greco-romana, con fortificazioni imponenti, muraglie, chiese e una fortezza-abbazia: Santa Maria a Mare.

I rintocchi di campane sembrano avvisare del pranzo e in veranda si dispiega una perfetta e impeccabile "mise en place" della tavola.

L'hôtesse ci propone un "crostone di pane di Altamura con trito di verdure e scamorza affumicata" delizioso e saporito, che funge da apripista a tipicità pugliesi!!......"maltagliati su vellutata di fave di Carpino" con l'aggiunta di un filo di Ogliarola del Gargano dal sapore fruttato e dal colore giallo tendente al verde che accentua le sensazioni gustolfattive del piatto. Mirabile l'abbinamento con uno Chardonnay del Salento, dal quale si liberano sentori di mughetto, tiglio e ginestra.

Il tempo di rimirar calette rocciose, scogliere dirupate e l'indescrivibile trasparenza del mare ed ecco arrivare una "braciola di vitellino podolico al sugo sangiovannese" con patate e verdurine di stagione!! Un piatto la cui struttura e complessità viene evidenziata e sublimata dall'arrivo di un Primitivo in purezza, sintesi di tradizione e potenza, con note di frutta matura, tabacco e spezie.

Un'interpretazione della tradizione garganica, ben curata negli abbinamenti e impreziosita dalla raffinatezza degli oli, vere gemme della Puglia!!

La sorpresa finale è il "cicc cuott" o grano cotto; dolce antichissimo a base di chicchi di grano tenero, bolliti e poi insaporiti con vino cotto, cannella, canditi, cioccolata a pezzi, noci e chicchi di melograno; classico e perfetto il suo abbinamento con il Moscato di Trani liquoroso.

Attimi, immagini, ricordi e colori si rincorrono, purtroppo, come le ore!!........ "il tempo è tiranno" ed è giunta l'ora che volge al desio e ai naviganti intenerisce il core !!

Salutiamo la nostra "Nausicaa della Daunia" e l'ultimo traghetto è pronto per salpare........A presto!