mercoledì 13 febbraio 2013

TREMITI - pensieri dell'amico Gennaro Albano

Piove a dirotto!! Strade deserte. Torno dal lavoro stanco e stressato e mi rincuora il piacevole calore familiare e l'abbraccio "dell'altra parte del cielo" che, su invito di un'amica, lancia l'amena notizia: gita alle Tremiti per fine settimana. Le previsioni metereologiche "autorizzano" in merito, ragion per cui si rende fattibile l'imbarco ...verso le Diomedee!! ..... come " l'imbarco per Citera" di Watteau!








Sono un arcipelago del mar Adriatico, appartengono al parco Naturale del Gargano, in provincia di Foggia.
Nel corso dei millenni il nome è stato legato a quello dell'eroe acheo Diomede, che lanciò in mare tre grossi massi, portati da Troia, che misteriosamente riemersero sotto forma di isole. Un altro particolare interessante è dato dalla presenza di uccelli , caratteristici per i loro garriti notturni, le "diomedee" (guerrieri di diomede trasformati in uccelli dagli dei!!) che popolano le falesie dell'arcipelago.

La giornata si presenta sotto i migliori auspici!!

Tempo stabile e soleggiato, navigazione tranquilla, un mare blu cobalto, dove leggenda storia e mito sembrano fondersi, fondali variopinti e puliti !!.......Forse sono al cospetto di un piccolo angolo di paradiso??....la conferma.....a breve!!

Il residence dell'amica si trova in una posizione incantevole, sull'isola di San Domino e lo si raggiunge attraverso un sentiero ombreggiato da pini d'Aleppo!! Una meraviglia!!.......tra l'altro vengo a saper dalla gentil consorte, che l'amica è conosciuta e apprezzata soprattutto per la sua "ars culinaria"!!..... che si rivelerà di lì a poco, in una "variété de plats" tipici pugliesi.

Ma andiamo per ordine !!

L'isola di San Domino si mostra in tutta la sua bellezza!....forse è la più selvaggia fra le Diomedee!.......innumerevoli cale, grotte ed anfratti, insomma una natura incontaminata con vegetazione rigogliosa che sembra offrire zone di una bellezza eterea e struggente. Un contatto diretto con la natura e momenti di grande relax!!

L'isola di San Nicola, invece ricopre e riveste interesse storico ed artistico in quanto testimone di una necropoli greco-romana, con fortificazioni imponenti, muraglie, chiese e una fortezza-abbazia: Santa Maria a Mare.

I rintocchi di campane sembrano avvisare del pranzo e in veranda si dispiega una perfetta e impeccabile "mise en place" della tavola.

L'hôtesse ci propone un "crostone di pane di Altamura con trito di verdure e scamorza affumicata" delizioso e saporito, che funge da apripista a tipicità pugliesi!!......"maltagliati su vellutata di fave di Carpino" con l'aggiunta di un filo di Ogliarola del Gargano dal sapore fruttato e dal colore giallo tendente al verde che accentua le sensazioni gustolfattive del piatto. Mirabile l'abbinamento con uno Chardonnay del Salento, dal quale si liberano sentori di mughetto, tiglio e ginestra.

Il tempo di rimirar calette rocciose, scogliere dirupate e l'indescrivibile trasparenza del mare ed ecco arrivare una "braciola di vitellino podolico al sugo sangiovannese" con patate e verdurine di stagione!! Un piatto la cui struttura e complessità viene evidenziata e sublimata dall'arrivo di un Primitivo in purezza, sintesi di tradizione e potenza, con note di frutta matura, tabacco e spezie.

Un'interpretazione della tradizione garganica, ben curata negli abbinamenti e impreziosita dalla raffinatezza degli oli, vere gemme della Puglia!!

La sorpresa finale è il "cicc cuott" o grano cotto; dolce antichissimo a base di chicchi di grano tenero, bolliti e poi insaporiti con vino cotto, cannella, canditi, cioccolata a pezzi, noci e chicchi di melograno; classico e perfetto il suo abbinamento con il Moscato di Trani liquoroso.

Attimi, immagini, ricordi e colori si rincorrono, purtroppo, come le ore!!........ "il tempo è tiranno" ed è giunta l'ora che volge al desio e ai naviganti intenerisce il core !!

Salutiamo la nostra "Nausicaa della Daunia" e l'ultimo traghetto è pronto per salpare........A presto!

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