martedì 5 marzo 2013

Sinuoso, a tulipano e cristallino.



Il bicchiere perfetto per l’acquavite

http://www.italiaatavola.net/articolo.aspx?id=29291
 
 
La scelta del perfetto calice da degustazione risulta essenziale per sorbire appieno e godere della totalità dei bouchet e degli aromi dell’acquavite. Con il bicchiere sbagliato molte note olfattive non si percepiscono

Complessi, raffinati e sorprendenti sono i profumi che un buon distillato può sprigionare, ma sono estremamente difficili da cogliere anche per il naso più allenato, se la degustazione avviene utilizzando il bicchiere sbagliato.

Le note delicate si perdono, non vengono percepite, mentre i vapori alcolici aggrediscono le mucose nasali con la loro intensità.

È indispensabile quindi l’utilizzo di un bicchiere adatto e non solo per esigenze estetiche, comunque anch’esse importanti in un servizio impeccabile.

Il calice a tulipano stretto ed allungato, consente di mantenere il naso alla giusta distanza dal liquido. In questo modo si percepiscono all’olfatto gli odori e non il pungente dell’alcol.

È il bicchiere ideale per l’acquavite di vinaccia, permette infatti di cogliere tutte le sfaccettature negli aromi delle grappe di alta qualità.

Più panciuto il calice adatto alle acquaviti di frutta, il quale, restringendosi nella parte superiore, incanala e lascia confluire al naso anche le note più delicate e fini.

Da utilizzare soprattutto nella degustazione di acquaviti di pere e mele, albicocche e susine, lamponi e more.
 
Ernesto Mantegazza

 

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