giovedì 31 ottobre 2013

Arrosto con le castagne




 

Oggi giornata bigia ma sembra che volge a migliorare. Necessita un meraviglioso piatto autunnale che scaldi l'animo e lo spirito. Se volete la ricetta ditemelo che ve la mando.

 

 Ma ve la mando subito perché era così buona che Vi invito a cucinarla e deliziare il vostro palato.
 
Ingredienti:

800 gr. di coppa di maiale, 20 castagne bollite e pelate, 3 cucchiai di olio, 1 spicchio di aglio, 1 rametto di rosmarino, 1 dl. di vino bianco, 2 dl. di brodo di carne, sale e pepe.
 
Preparazione:

Rosolare in una pirofila con l'olio, il rametto di rosmarino e l'aglio (senza camicia) la carne.
Quando la carne sarà perfettamente dorata, aggiustare con sale e pepe. Bagnare con il vino e
continuare la cottura per circa 40 minuti, bagnando ogni poco con un poco di brodo. Aggiungere le castagne e continuare la cottura ancora per circa 15 minuti, continuando ancora a bagnare con il brodo. Quando l'arrosto sarà tenero al tocco della forchetta,  affettare la carne e servirla calda con le castagne ed il sugo di cottura.

Buon appetito

martedì 22 ottobre 2013

Grappa 5 Tere di Sciacchetrà

Malgrado il tempo piuttosto bruttino, qualche giorno l'ho voluto passare in riviera, l'attesa dell'inverno  mi ha portato alle 5 terre, Fantastico!!!!!!!anche con il brutto tempo.Tutte giornate passate a tavola e qualche povera camminata per alleggerire le entrate (vista la splendida cucina del luogo) tra le varie cose ho assaggiato una grappa di Sciacchetra'.
 
 

Devo dire che non essendo abituato a "bere" da solo ero piuttosto scontroso, invece......
Mi hanno servito una bottiglia lunga affusolata e che non faceva intravvedere il contenuto tanto era scura, un calice che non era sicuramente tra i miei preferiti, e tutto questo mi rendeva perplesso. Debbo però dire che durante la mescita la grappa era veramente limpida, alla vista si proponeva molto brillante. All'olfatto si pronunciò subito molto intensa e con una finezza che voleva farsi riconoscere annunciando una provennnnienza da vinacce veramente scelte e caratteristiche. Al gusto si espresse con una caratteristica esuberanza di vellutata morbidezza, una punta di fresca dolcezza portavano al riconoscimento di gusti primari, l'alcol non dava nessun disturbo anche se i 45 gradi sembravano troppi. Il finire voleva anch'esso fare la sua parte mantenendo lungo e forte il riconoscimento delle uve usate per il vino, anchesse molto suadenti.
Devo riconoscere che si trattava di un ottimo prodotto che vorrei ancora assaggiare con maggior calma e tempo per poter dire che non trattasi di immaginazione dovuta all'incanto meraviglioso del luogo.

Proferman

giovedì 17 ottobre 2013

Coscette di anatra all'ananas.

Avanzati gli Ananas? Un suggerimento? si può gestirli così:


Ingredienti:

4 cosce d'anatra, 500 grammi di ananas fresco, 100 gr. di cipolline, un bicchiere di Cognac, un bicchiere di vino bianco, 20 gr. di burro, sale e pepe.

Preparazione:

Scaldare sul fuoco una padella antiaderente. Fare dorare le coscette da ambo i lati senza aggiungere condimenti per una decina di minuti, salare e pepare poi aggiungere il vino bianco e lasciare cuocere per una ventina di minuti su fuoco basso (più a lungo se trattasi di animali nostrani o selvatici). Nell'attesa, a parte, rosolare in una padella le cipolline con il burro per una decina di minuti poi aggiungere l'ananas tagliato a fettine e fare dorare il tutto. A cotture ultimate unire le due preparazioni, senza togliere il grasso delle coscette, sfumare con il Cognac e lasciare evaporare bene. Servire nei piatti cospargendo con il fondo di cottura.  Io avevo già a portata di mano un Vermentino della riviera ligure di levante, pertanto ho abbinato quello. Devo riconoscere che si è proposto molto bene, ma io vi consiglierei di provare a vostra scelta un prodotto suggerito dalla personale esperienza e fantasia.

martedì 1 ottobre 2013

CARE' DI AGNELLO CON CARCIOFI E PATATE

Preparato uno splendido piatto per questa sera, un carè di agnello con carciofi e patate.  La presenza è splendida, chissà se sarà altrettanto eccellente! Mettiamolo in forno, poi assaggiamo per vedere il risultato. Ho pensato di accompagn...arlo con un buon Marzemino della Valtenesi (Bs) Anche se ho qualche dubbio per i carciofi. Ma staremo a vedere.

Ingredienti:
1 carrè di agnello di 8 etti circa, 2 carciofi, 80 grammi di pancetta tagliata a fettine4 patate, 4 spicchi di aglio, 3 foglie di salvia, 1 bicchiere di vino bianco secco, olio, sale e pepe quanto basta.

Preparazione:
Prendiamo i carciofi, pulirli bene e tagliamoli a fettine sottili, cuocerli con pochissimo olio in una padella, uniamo 2 spicchi di aglio saliamo e pepare. Prendiamo il carè, incidiamo un lungo taglio vicino alle ossa ed apriamolo bene a libro, inseriamoci una buona salatura e riempiamo con i carciofi. Ora avvolgiamolo con la pancetta e leghiamolo bene con un cordino alimentare. In una teglia da forno mettiamoci l'aglio, la salvia ed un goccio di olio, inforniamo a 180 gradi già caldo.
Facciamo rosolare la carne per 10 minuti poi aggiungere il vino. Dopo circa 30 minuti aggiungiamo le patate tagliate a pezzettini. Lasciamo cuocere fino a cottura delle patate bagnando ogni tanto con acqua calda se si asciugasse troppo tutto l'insieme. Servire tagliando la carne a fette lasciandola poi con tutto il suo composto.
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ILLOGICHE ASPETTATIVE DI ENTRATE FINANZIARIE


Da "Il giornale dei distillatori"

DECRETATO L’AUMENTO DELL’ACCISA:

€ 905,51/ETTANIDRO DAL 10 OTTOBRE, € 920,31 DAL 2014, € 1019,21 DAL 2015

Stavolta l’aumento dell’accisa sugli alcolici e stato decretato davvero, ed e arrivato col botto con una complicata sovrapposizione di due decreti legge. Il risultato finale e che a decorrere dal 10 ottobre
l’alcole etilico pagherà un’accisa di 905,51 euro per ettanidro, che saliranno a 920,31 dal 1° gennaio prossimo e a 1019,21 dal 1° gennaio del 2015. Approvato dal Consiglio dei Ministri n. 23 del 9 settembre, il decreto legge e stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 214 del 12 settembre, con il numero 104/2013. In mancanza di modifiche in sede di conversione in legge in Parlamento, l’accisa sul comparto delle bevande alcoliche si applichera cosi:

1) a decorrere dal 10 ottobre 2013:
a) birra: euro 2,66 per ettolitro e per grado-Plato;
b) prodotti alcolici intermedi: euro 77,53 per ettolitro;
c) alcole etilico: euro 905,51 per ettolitro anidro.

2) a decorrere dal 1° gennaio 2014: birra: euro 2,70 per ettolitro e per grado-Plato; prodotti alcolici intermedi: euro 78,81 per ettolitro; alcole etilico: euro 920,31 per ettolitro
3) a decorrere dal 1° gennaio 2015: birra: euro 2,99 per ettolitro e per grado-Plato; prodotti alcolici intermedi: euro 87,28 per ettolitro; alcole etilico: euro 1019,21 per ettolitro anidro.

A questi importi si e arrivati, in due fasi: prima l’inasprimento fiscale era stato imposto con un importo moderato, quello sancito con il decreto-legge cosi detto “salva Pompei”, dell’8 agosto
scorso, che avrebbe portato l’accisa sull’alcole etilico, dagli attuali 800,01 euro per ettolitro anidro, a
814,81 euro nell’anno 2014, e a 844,01 nel 2015. Poi e arrivata l’urgenza del secondo decreto-legge,
promulgato in tutta fretta il 9 settembre con il titolo programmatico “la scuola riparte”: ed i nuovi importi dell’accisa sono quelli che abbiamo scritto- Secondo il calcolo del governo, il gettito di questo appesantimento fiscale dovrebbe fruttare all’erario un gettito maggiorato di 400 milioni di euro, con i quali si prevede di finanziare le “disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il
rilancio dei beni e delle attività culturali e del turismo” promulgate con il decreto in questione (anche il ministro dell’Istruzione, Maria Chiara Carrozza, nel corso di una conferenza stampa del 9 settembre, ha sottolineato che dai 400 milioni presunti di gettito dovrà uscire soprattutto la copertura
finanziaria relativa all’approvazione del Decreto legge sulla scuola). La previsione di un maggior
gettito che dovrebbe essere prodotto da questo provvedimento appare quanto meno velleitaria: come i nostri Lettori sanno bene, dal marzo 2012 si erano succeduti gia quattro tentativi, prontamente rientrati, di promulgare aumenti dell’accisa sugli alcoli che erano stati proposti con motivazioni di varia natura. Ma ogni volta, facendo bene i conti, i nostri governanti si erano accorti che quei conti non tornavano: non ha senso pretendere maggiori entrate da un settore il cui gettito fiscale e gia in vistosa flessione. Stavolta – al momento in cui questo Giornale va in tipografia – ancora nessuno dei nostri governanti ha fatto prevalere l’aritmetica sui pii desideri culturali. Si puo solo sperare che si riesca a farlo in sede di conversione parlamentare del decreto legge, ma l’aria che tira non induce all’ottimismo.