giovedì 27 febbraio 2014

Scelta difficile !!

Quando sorge il dubbio si crea un problema: come scegliere la bottiglia giusta per soddisfare il bisogna di degustare una buona grappa?

lunedì 24 febbraio 2014

Riale


Gocce di Lacrima - Az Agricola Mancinelli



La vista penetra nel calice e trova una cristallina limpidezza ed assenza di colore. Al naso un'intensità di vinaccia fresca ed aromatica carica di succhi, fragrante e delicatamente armonica, abbondante sentore di rosa e di invadente viola, tipico del vitigno d'appartenenza. In bocca sembra meno travolgente ma si riprende facilmente tutti i sapori originari, buoni sentori di frutta matura molto intensi e morbidi, forse troppo, buona finezza con giusta intensità. Nel finale ci si rende conto della grande persistenza anche del tenore alcolico di 42% che non ha mai disturbato, ma che invece, sulle papille ha sempre contribuito ad una morbidezza calda ed asciutta. Per concludere una lacrima di sicuro, ma d'ottima soddisfazione e qualità.

Ernesto Mantegazza

sabato 8 febbraio 2014

GRAPPA RISERVA DI NEBBIOLO "ELENA BORRA"


Mi sono veramente soddisfatto nell'assaggio di questa grappa. L'amica Elena ci ha presentato un prodotto che ci ha incantato. Sul tavolo una strana bottiglia con un'etichetta, che non vuole farsi nominare tale, si sta ossigenando.   
L'occhio viene colpito da un colore giallo maturo con riflessi dorati che fanno riconoscere un lungo invecchiamento in buon legno. Versiamo e portiamo al naso il calice, grande è il bouquet di sensazioni che ci avvolgono. Una punta alcolica ci assale, ma con piacere la sentiamo dissolversi immediatamente lasciandoci poi circondare da ampi profumi dove un buon legno si apre facendosi portatore di intense note tipiche del vitigno di origine. In bocca sensazioni piene ed imponenti, un tripudio di vaniglia, tabacco, un tocco di cioccolato che si mischia con tipici frutti rossi e maturi una leggera nota balsamica non ci lascia senza interpretare la grande intensità. Il retroolfatto ci dona un calore forte come la sua persistenza e si fa ancora carico di ridare tutte le capacità gustative già provate. Lungo rimane nel palato la bontà di un grado alcolico che con i suoi 48% vuole farsi riassaggiare.      
Il finale è sempre in evoluzione, ci si accoccola in un abbandono di piacere, quasi passionale lasciandoci riscaldare dai preziosi ricordi che ci restano nella mente. Affascinante!!