mercoledì 30 luglio 2014

Amor di Piemonte

 

 
Terra di numerosi prodotti tipici, dell’ottima cucina ottimi vini e soprattutto delle nostre amate meravigliose grappe. Una delle più grandi tradizioni sono, infatti, la viticoltura, che risale fin dai tempi degli antichi Greci e dei Romani, i quali cominciarono a portare vini di qualità in questa regione, le radici si sono presto consolidate specialmente nelle Langhe, nel Monferrato nell’Astigiano propagandosi poi su tutto il territorio e ricoprendo le colline che offrivano garanzie di qualità e prestigio, dove il clima, il terreno e l’uomo stesso hanno fatto raggiungere i risultati che noi ora abbiamo la fortuna di apprezzare. Sono veramente parecchi i distillatori che vanno alla ricerca delle vinacce piemontesi, per mezzo delle quali sono stati ottenuti vini tra i migliori d’Italia. Ricordiamo soprattutto il barolo, barbaresco, la barbera, e i profumatissimi moscati e brachetto ma senza scordare tutti gli altri, dai quali dopo aver distillato le loro vinacce, si ottengono delle acquaviti che ci ammaliano con gusti e profumi intensissimi. E che dire poi dei prodotti? Sicuramente tutti conoscono il dolcissimo famoso e rinomato cioccolato gianduia, che ha origine nel torinese e col quale possono essere proposti abbinamenti molto interessanti, partendo da un buon barolo chinato, sino ad arrivare a ciò che più c’interessa: la grappa. Provare per credere! Una buona grappa affinata od invecchiata, distillata dagli innumerevoli vitigni classici di questa meravigliosa regione, sono per il nostro palato una vera delizia. Se volessimo invece affrontare un abbinamento ancora più particolare, ma con esiti altrettanto squisiti, potremmo tentare con un filetto di manzo piemontese, una carne particolarmente tenera e succulenta, ed accompagnarlo con una salsa alla grappa di cabernet prevalentemente coltivato nelle province di Novara ed Alessandria. Potremmo così assaporare gusti nuovi, valorizzando solo quello che risponde alla tipicità di questo territorio, in un connubio che fino ad ora si è tentato ben poco ma che oggigiorno comincia ad essere veramente molto interessante ed a fare gola a parecchi gourmet.

Ernesto Mantegazza

giovedì 10 luglio 2014

Grappa di nebbiolo di Carema - Distilleria RevelChion


Sicuramente una grappa limpida, trasparente, cristallina. All’olfatto si presenta molto fine e persistente, ampia e franca; ricorda il sentore dei frutti di bosco con predominio assoluto di prugna ciliegia e violetta. In bocca è calda, carezzevole, armoniosa anche se manifesta indubbie doti di aggressività riconoscibili nei 45 punti alcolici che sono di sua pertinenza. Le note dolci sono ben bilanciate e piacevoli. Una grappa giovane che esprime la freschezza delle vinacce da cui deriva. Il finale è persistente e lascia ricordi di vinacce estratte ancora grondanti di vino e che lasciano gradevoli conferme organolettiche.

 
Ernesto Mantegazza