lunedì 9 marzo 2015

Alla ricerca del bere bene.


Attraversare il confine svizzero mi viene sempre facile, sopratutto per andare alla ricerca di qualche Merlot particolarmente curato e di splendida fattura. Questa volta però ho "sbattuto" in rosso direi quasi geniale.
"Estro",  un vino scovato da Gialdi vini a Mendrisio (Ch),  un nome che incuriosisce e che mi induce ad assaggiare la sua poi certa bontà.  Quattro uve vinificate separatamente Syrah (34%); Petit Verdot (31%); Merlot (24%); Cabernet Franc (11%), ed  assemblate poco prima dell'imbottigliamento.  Vinificazione  bordolese e poi lasciato maturare in barriques francesi  per circa 18 mesi .  Alla mescita si presenta con un colore rosso bordeaux carico, profumi intensi ed armoniosi, sentori di frutta a bacca nera come la mora, il mirtillo e il ribes nero accompagnati da note floreali come la viola, e sfumature di liquirizia, cioccolato nero e chiodi di garofano. Al palato è molto fresco e fruttato,  ben strutturato. i tannini sono dolci e ben maturi, un ottimo insieme di magiche sensazioni,  il finale si presenta molto elegante  lungo e persistente. Penso che sia da conservare per parecchio tempo visto le sue capacità, ma purtroppo non ne ho più.  Tornerò felicemento in Svizzera. Non solo per una passeggiata.

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