lunedì 12 dicembre 2016

Fanno bene agli occhi e....a tanto altro.




Il mirtillo (Vaccinium Myrtillus) ha una storia antichissima. È un frutto tipico del sottobosco e viene da secoli utilizzato per curare diverse patologie. I mirtilli crescono nelle zone montane e sono dei piccoli arbusti alti circa 60 cm appartenenti alla famiglia delle Ericacee.Si distinguono in tre differenti specie: mirtillo nero, rosso e blu. Secondo alcune recenti studi americani, queste piccole bacche sarebbero potenti antiossidanti in grado di prevenire patologie cardiovascolari, proteggere dai tumori e addirittura ritardare il naturale processo di invecchiamento. Sempre dall'America arrivano dati sull'efficacia di questi frutti nella lotta contro l’Alzheimer. Il mirtillo nero, in particolare, sarebbe un potente rimedio naturale per migliorare la memoria, l'equilibrio e la coordinazione motoria. Tali affermazioni sono frutto di riscontri scientifici degli studiosi dell'Università Tufts a Boston, che hanno sottoposto alcuni piccoli topi abbastanza avanti con l'età a una dieta ricca di bacche nere. È stato osservato in seguito un notevole miglioramento delle loro attività motorie e comportamentali, quasi come se il processo di invecchiamento si fosse interrotto. Le molecole responsabili di questo straordinario ringiovanimento sono le antocianine, sostanze naturali responsabili del caratteristico colore azzurro del frutto e presenti anche nelle fragole e negli spinaci. Le antocianine intervengono neutralizzando i radicali liberi, i principali responsabili dell'invecchiamento cellulare.Il mirtillo nero contiene zuccheri e molti acidi, in particolare l’acido citrico che protegge le cellule, e l’acido ossalico, l’idrocinnamico e il gamma-linolenico.  È ricco anche di acido folico, fondamentale nei primi mesi di gestazione e contiene tannini e glucosidi antocianici che riducono la permeabilità dei capillari e ne rafforzano la struttura. Infine, le antocianine presenti in grandi quantità rafforzano il tessuto connettivo che sostiene i vasi sanguigni e ne migliorano l’elasticità ed il tono. Tutte questa sostanze favoriscono e aumentano anche la velocità di rigenerazione della porpora retinica, migliorando la vista, in particolar modo di sera, quando c’è poca luce.Il mirtillo rosso, invece, ricco di ferro, vitamina C e fibre, viene utilizzato per prevenire e curare le infezioni alle vie urinarie. Quantità ridotte di mirtilli rossi possono ridurre il livello di calcio nell’urina e quindi sono particolarmente indicate per chi soffre di calcoli renali. Il mirtillo rosso è anche un coadiuvante in caso di diarrea, nelle stitichezze, e nei problemi legati al colon irritabile e alle emorroidi. Infine, i mirtilli rossi hanno anche la capacità di attenuare i piccoli inestetismi della pelle come la couperose.I mirtilli possono essere consumati freschi e al naturale, ma bisogna stare molto attenti a scegliere quelli non trattati. Vanno lavati molto bene sotto acqua corrente prima dell'utilizzo.Con questi frutti, inoltre, si possono preparare deliziose tisane che fanno anche molto bene all'organismo, confetture e salse. Si possono conservare a lungo una volta essiccati.

venerdì 9 dicembre 2016

Noci, toccasana per tanti problemi di salute





Mangiare almeno 20 grammi al giorno di arachidi e frutta secca a guscio, come noci e nocciole, pistacchi e anacardi, mandorle e pinoli, riduce il rischio di sviluppare malattie cardiovascolari, cancro e altre malattie. A dirlo è un’analisi della letteratura sull’argomento condotta dai ricercatori dell’Imperial College di Londra, dalla quale emerge che consumare una manciata di questa frutta oleosi permette di ridurre del 30% il rischio di malattia coronarica, del 15% il rischio di cancro e del 22% il rischio di morte prematura. Inoltre, un’associazione sembra esistere anche tra il consumo di queste noci e la morte per malattie respiratorie e per diabete, con un abbassamento del rischio rispettivamente della metà e del 40%. Il lavoro, pubblicato sulla rivista BMC Medicine, ha passato in rassegna 29 studi per un totale di 819mila partecipanti, tra cui 12mila casi di coronaropatie, 9mila di ictus, 18mila di cancro e malattie cardiovascolari e oltre 85 mila decessi.  Lo studio ha incluso tutti i tipi di frutta a guscio, come le nocciole e le noci, e anche le arachidi che, sebbene accomunati alla frutta secca, sono in realtà dei legumi. Il meccanismo alla base degli effetti osservati sulla salute dell’organismo risiederebbe nel «valore nutrizionale di questi alimenti, ricchi in fibre, magnesio e grassi polinsaturi, capaci di abbassare il rischio cardiovascolare e ridurre i livelli di colesterolo. Certa frutta a guscio, in particolare noci e noci pecan, è anche ricca di antiossidanti, che possono combattere lo stress ossidativo e, eventualmente, di ridurre il rischio di cancro» ha spiegato il primo autore dello studio Dagfinn Aune della School of Public Health dell’Imperial College e della facoltà di Medicina della Norwegian University of Science and Technology. «Anche se le noci sono molto ricche di grassi, sono anche ricche di fibre e proteine, e vi sono delle evidenze che suggeriscono che possono effettivamente ridurre il rischio di obesità nel corso del tempo».   Molti studi sono stati condotti sugli effetti dell’alimentazione sui big killer, come le malattie cardiache, l’ictus e il cancro, ma ora iniziano ad emergere anche delle evidenze in relazione ad altre malattie, ha fatto notare il dottor Aune, sottolineando l’importanza dei risultati ottenuti nonostante una quantità relativamente contenuta di alimento.

lunedì 21 novembre 2016

Penne Carbonare con piselli e salsiccia al pepe.






Ingredienti per 4 persone:
300 grammi di penne rigate, 4 uova, 80 grammi di pecorino grattugiato, 100 grammi di piselli lessati, 200 grammi di salsiccia al pepe nero, olio Evo , sale, pepe.

Preparazione:
In una padella facciamo rosolare la salsiccia spellata e sgranata con una forchetta, un poco di oli; aggiungiamo i piselli e lasciamo cuocere per una decina di minuti poi spegniamo e mettiamo il tutto da parte. Sbattiamo le uova aggiungiamo il pecorino grattugiato regolando di sale e pepe. Nel mentre caliamo le penne senza esagerare con il sale. Scoliamole al dente e versiamo la pasta direttamente  in padella con il condimento, spadellate vigorosamente per un poco, ritoccate con il sale e il pepe  e fuori fuoco aggiungete le uova sbattute, mescolare velocemente, impiattare e.....a tavola.
Daniela T.


lunedì 14 novembre 2016

In Abruzzo una fontana distribuisce vino a tutti i cittadini gratuitamente




Una fontana da cui sgorga del vino rosso invece che dell’acqua. La parabola delle nozze di Cana diventatarealtà a Villa Caldari, frazione di Ortona, in provincia di Chieti. L’installazione è stata inaugurata lo scorso 9 ottobre, al termine dell’evento Dora e Sempre della Cantina Dora Sarchese, ed ha l’obiettivo di rifocillare soprattutto i pellegrini che f
anno il Cammino di San Tommaso, che va da Ortona a Roma, seguendo le tracce dell’apostolo Tommaso. Inoltre, il vino che zampilla è per tutti ed è completamente gratuito. L’idea, come evidenzia La Stampa, è venuta a Dina Cespa e Luigi Narcisi, che si erano imbattuti in una simile fontana a Bodegas Irache a Navarra, in Spagna, nata per accogliere tutti i pellegrini che percorrono il più famoso Cammino di Santiago. E così i promotori del Cammino di San Tommaso hanno deciso di replicarla in Italia, in collaborazione con l’imprenditore Nicola D’Auria dell’azienda Dora Sarchese , con cui hanno studiato e messo in pratica il progetto. Va comunque detto che quella di Villa Caldari non è la prima fontana di vino nel nostro Paese. Impianti simili sono presenti anche a Marino, sulle colline che circondano Roma, a Carosino, in provincia di Taranto, e a San Floriano del Collio, vicino a Gorizia. Solo che queste sono aperte al pubbliche esclusivamente in determinate feste o ricorrenze, mentre quella di Villa Caldari sarà sempre a disposizione degli assetati pellegrini.


wineflavor

venerdì 11 novembre 2016

Coscia di Tacchino ripiena.


Ingredienti:

Una coscia di Tacchino (400-500 grammi,100 grammi di pancetta affumicata a fette, 6/7 prugne secche denocciolate, 1 foglie di alloro, 2 carote, 1 costa di sedano, 1/2 bicchiere di vino bianco,  200 grammi di brodo vegetale, rosmarino e salvia.

Esecuzione:

Disossare bene la coscia di tacchino e stenderla bene su un asse. Distribuire le erbe tritate finemente e le fette di pancetta affumicata.


Completare con le prugne tagliate a metà.

arrotoliamo il cosciotto e leghiamolo con corda alimentare. Soffriggere il cosciotto in un tegame con olio Evo quindi aggiungere tutti gli aromi e sfumare con il vino bianco, aggiungere il brodo vegetale ben caldo, coprire il tegame e terminare la cottura a fuoco lento per una trentina di minuti. Quando si sarà raffreddato, slegarlo dalla corda e tagliarlo a fette di circa un centimetro e trasferirlo delicatamente sul piatto di portata.




Prepariamo una salsina tritando tutte le verdure e gli aromi di cottura del cosciotto ed irrorare le fettine preparate. A piacere accompagniamo con delle verdure fresche o dei bastoncini di polenta fritta o come meglio si gradisce. 




Un Dolcetto d'Asti e ben indicato. Buon appetito










Girelle alle mele


I nostri dolcetti sono sempre deliziosamente golosi. Provate anche voi ed addolcitevi con passione.



Ingredienti:

500 grammi di farina 00, 8 grammi di lievito di birra, 2 mele bianche, 1 uovo intero ed 1 tuorlo, 1 cucchiaino di cannella , 2,5 dl di latte, 50 gr di burro ammorbidito, 35 gr di zucchero  a velo, un  cucchiaino di  sale.

Esecuzione:

Sulla tavolo stendiamo la farina unendo il sale e lo zucchero, creiamo una fontana e versiamo il latte, aggiungiamo l'uovo, la cannella e 35 grammi di burro ed il lievito. Iniziamo ad impastare il tutto lavorandolo abbondantemente e molto bene, a consistenza ottenuta, formiamo una palla morbida e lasciarlo riposare per una ora abbondante, coperta con un telo e lontano dal freddo. Sbucciamo le mele e tagliarle a cubetti, in una padella mettiamo il rimanente burro, a medio fuoco facciamo dorare le nostre mele.  Ora stendiamo la pasta e ricaviamone delle strisce, mettiamo qualche cubetto al centro di ogni striscia, arrotoliamole su loro stesse per formare una spirale. Mettiamo le girelle su una placca foderata di carta da forno, spennelliamo i dolci con il tuorlo avanzato. Inseriamo nel forno, che avremo precedentemente riscaldato a 200° , lasciare cuocere per 15-20 minuti fino a quando saranno belle dorate.

martedì 8 novembre 2016

Buon appetito !

Avendo a disposizione un pollo, ma di quelli che si possono chiamare tali, delle ottime e fresche Clementine; bisogna fare marinare con calma i prodotti prescelti:


Poi con tanta pazienza si cucina amorevolmente il nostro meraviglioso pranzetto:


Dopo questo non ci resta che dirci buon appetito e godere di quanto abbiamo preparato.


venerdì 4 novembre 2016

Grappa Traminer - Az. Ag. Pojer & Sandri



Una suadente brillantezza ci attira verso questo magico prodotto. All'esame olfattivo si ritrovano esattamente quelle sensazioni aromatiche che solo un distillato di Traminer ci può dare. Uno spiccato petalo di tosa ed uno speziato di buona intensità. Anche al gusto spiccano le stesse note unite ad una lieve dolcezza offerta da una consistente gradazione alcolica. Qualche nota floreale spicca dopo aver lasciato ossigenare il prodotto ed averlo riassaggiato. Al retroolfatto ritroviamo una grappa equilibrata, dotata di una ottima armonia e di una buona morbidezza: una grappa che nasconde perfettamente la sua importante gradazione alcolica del 48%.

martedì 25 ottobre 2016

Festa Mondiale della Pasta.

Il 25 ottobre è il World Pasta Day, la giornata mondiale della pasta che si celebra dal 1998 ogni anno in un diverso paese del mondo. Dalla prima edizione a Napoli, la manifestazione è stata ospitata a Istanbul, a New York, a Buenos Aires, a Città del Messico e l’anno scorso ad Expo. Quest’anno la sede prescelta da AIDEPI (l’Associazione delle Industrie del dolce e della pasta presieduta da Paolo Barilla) è Mosca. Una decisione per nulla casuale visto che il legame tra la pas...ta e la Russia è molto forte ed antico: dai porti di Taganrog partivano un tempo le navi di grano dirette a Napoli e Imperia, capitali italiane della pasta nel diciannovesimo secolo, la Russia è il quinto produttore mondiale e lo scorso anno ne ha importato dall’Italia 29 mila tonnellate. Festeggiamo anche noi il simbolo della cucina italiana nel mondo
Da parte mia festeggio con un'ottima pasta cucinata con un freschissimo Tombarello pescato a Lavagna dall'amico Mattia.
Viva la pasta !

lunedì 24 ottobre 2016

Babà alla grappa



INGREDIENTI: per 6 persone

200 gr. farina bianca, 15 gr. di lievito di birra, 100 gr. di burro, 30 gr. di zucchero, un bicchiere di latte, tre uova, un pizzico di sale.

Per lo sciroppo:

100 gr. di zucchero 150 gr. di acqua, 150 gr. di Grappa Moscato invecchiata.


PREPARAZIONE:

Mettere in una terrina la farina a fontana aggiungere il lievito sciolto nel latte tiepido, le uova, che avrete precedentemente sbattuto a parte, il burro sciolto, lo zucchero e il sale. Lavorare l'impasto fin quando si sarà ottenuto una palla omogenea e liscia. Imburrare uno stampo col buco in mezzo e versarvi l'impasto. Lasciare riposare coperto da un tovagliolo, in luogo caldo per farlo lievitare, per circa un'ora (dovrà raddoppiare il suo volume). Cuocere in forno preriscaldato a 220° per 10 minuti e a 180° per altri 25 minuti. Preparate nel frattempo lo sciroppo: Mettete in un pentolino acqua e zucchero, lasciate bollire per circa cinque minuti e aggiungere all'ultimo la grappa. Sfornare il babà lasciarlo raffreddare e irrorarlo con lo sciroppo ottenuto , facendo in modo che ne resti ben imbevuto. Volendo possibile guarnire con panna montata o crema. Se però la grappa è di ottima qualità, non serve nessuna aggiunta.


giovedì 20 ottobre 2016

MALATRACCIA  - Brut Sauvage


Riflessi dorati in un buon giallo paglierino. Una bella complessità di profumi che sottolineano  aromi di delicati lieviti, una punta di fumè,  gentili spezie con un tocco di sfoglia di burro. La struttura è forse troppo imponente data dal vino di base molto, forse troppo, ricco.  Il dosaggio è ben calibrato molto bene come l'acidità e l'effervescenza.  Nel finale troviamo una invadente personalità. E' un Brut che possiamo collocarlo a tavola tra primi piatti a base di pesce o frutti di mare. In fondo una piacevole sorpresa.

mercoledì 19 ottobre 2016

Il Piripampolo

E' arrivato l'autunno e di conseguenza è tornato disponibile il Piripampolo. Per i vostri fine cena autunnali e invernali un buon Piripampolo caldo è l'ideale. Disponibile presso lo spaccio aziendale.

venerdì 14 ottobre 2016

Macelleria Crosetti




  Una storia lunga più di 100 anni


Nate nel 1909, le “Macellerie Crosetti” offrono da più di 100 anni ai loro clienti cortesia e qualità dei prodotti. Le carni in vendita sono tutte di propria macellazione e derivano da bestiame altamente selezionato. Crosetti Gian Pietro, il titolare, continua la tradizione dei nonni e dei genitori macellai, portando avanti l’attività con la moglie ed i figli e gestendo i due punti vendita a Crodo e Formazza. La passione pre il suo lavoro l’ha portato a costruire nel 1995 un nuovo macello modernamente attrezzato a norma CEE. Si è inoltre dedicato alla creazione di salumi tipici quali, in primis, la “Bresaola della val Formazza” delicata ma dal gusto intenso delle erbe di montagna, il prosciuttino, il lonzino, il filettino della val Formazza, la “Dindaola” bresaola di tacchino, “Lumberschpackt” lonza lardellata, le mocette di capra ed i violini di capra e pecora. Poi cacciatorini di maiale, cervo, capra, cavallo, camoscio e pecora, mortadelle di fegato, pancetta, lardi salati e aromatizzati alle erbe e lardo alle vinacce di “ca d’matè” (vino ossolano). Inotre e’ possibile trovare carni ovine e caprine derivati da allevamenti montani della valle Divedro e Formazza. Per tornare indietro nel tempo ed assaporare i gusti intensi di una volta, non si può salire in valle Antigorio e Formazza senza fermarsi alle “Macellerie Crosetti”.

Vitigni e Uve delle splendide colline Astigiane








giovedì 13 ottobre 2016

Vendemmia 2016: un'annata eccezionale per qualità e quantit




Dopo quasi 5 lunghe settimane ci stiamo avvicinando alla fine di questa strepitosa vendemmia. Atto conclusivo di un anno di duro lavoro e scelte, che si trasforma anche in un momento di festa e gioia per i risultati raggiunti.

Stanchi, ma soddisfatti siamo felici di annunciare che l’annata 2016 si riconferma una delle migliori degli ultimi anni anche grazie all'andamento climatico particolarmente favorevole.

Scampate le grandinate di Luglio, le temperature estive dei mesi di agosto e di settembre hanno agevolato la perfetta maturazione delle uve, che hanno raggiunto quest’anno picchi eccezionali – mentre l’alternanza a notti fresche ha consentito la corretta produzione degli zuccheri e delle sostanze coloranti e la loro fissazione durante il riposo notturno.

Un’annata che sarà sicuramente ricordata per un’esplosione di colori e profumi e per un’uva perfettamente sana e matura che darà origine a splendidi vini: ci aspettiamo vini bianchi fruttati e floreali, freschi e minerali e vini rossi corposi ed eleganti, da lungo affinamento.

Sperando di trasmettervi un po’ dei colori e dell’opulenza di questa fantastica annata, godetevi alcuni degli scatti più belli della vendemmia 2016!




CARLINDEPAOLO
Frazione Gorzano, 238/a - 14015 – San Damiano d’Asti (At)
Tel./Fax: +39.0141.983833
E-mail: info@carlindepaolo.com

martedì 11 ottobre 2016

Peperoncini piccanti ripieni

I peperoncini me li ha portati un amico dalla Calabria, sembrano veramente micidiali, chissà se cotti rimarranno così "forti". Puliamoli e mettiamo in pentola!
Sembrano pronti, stendiamoli a raffreddare ed asciugare
Adesso li riempio, prima un cappero poi un pezzetto di acciuga sott'olio e per finire tonno sbriciolato.
Ora li metto in vasetti per conservarli e farli maturare coperti di buon olio, ma di quello che si chiama olio.
Ho usato olio dell'Azienda Agricola Perseverantia di Aldo Salatino, le olive sono le dolci Rossanesi e pressate a freddo.
Aspettiamo un poco prima di assaggiare per capire cosa abbiamo fatto.


Pesto alla Genovese

Oggi è una giornata nella quale si può iniziare ad autoprodurre riempire la dispensa per l'inverno.
Abbiamo trovato uno splendido basilico ed allora via al pesto.

Iniziamo con il pulire e lavare molto bene le foglie strappandole dai gambi. Poi con tanta pazienza mettiamolo nel mortaio ed aggiungiamo aglio e pinoli.
Adesso iniziamo a "pestare" con voglia e tanto amore, anche se è faticoso e stancante.
Appena si giunge ad una crema fine e morbida, iniziamo a mettere l'olio. Ma quale olio ?
Io metto un prodotto che mi fornisce un caro amico,  ma di sicura bontà e genuinità.
Non è quello Ligure come dovrebbe essere, ma preferisco stare sulla qualità fidata. Con quello che si trova sul mercato oggi, vado sul sicuro. Poi vado a riempire i vasetti già ben puliti.
Fatti i primi otto poi invaso anche gli altri che attendono anch'essi per essere riempiti.
Chiusi ben stretti li ripongo nel congelatore in attesa di essere usati. La razione preparata è sempre per due. All'occorrenza se ne apre qualcuno in più.
Fate attenzione a non mettere subito pecorino o grana, potrebbero inacidire e rovinare il pesto. Evitare anche il sale, annerisce troppo il basilico, lo faremo al momento dell'uso.Aggiungere solo ad apertura del o dei vasetti. Diluire con un poco di acqua di cottura a proprio gradimento, condire e .............una bontà.  

domenica 2 ottobre 2016

Aiutiamo la ricerca





Aiutiamo la ricerca sul Cancro, adotta un Clementino di Corigliano, l'amico Clementino Salatino ti invierà un grande prodotto e nel contempo aiuteremo l'Airc. Facciamo un'opera buona e meritevole.


martedì 20 settembre 2016

INVOLTINI DI POLLO E FUNGHI




INGTRDIENTI per 4 persone:

8 fettine di petto di pollo, 8 fettine di pancetta tesa, 20 grammi di funghi secchi,  1 spicchio di aglio, 1 cipolla, 1 bicchiere di latte, 2 bicchieri di vino bianco, 1 cucchiaio di pane grattugiato, 1 cucchiaio di fecola, 2 cucchiai di olio EVO, sale-pepe qb

PREPARAZIONE:

Mettere in ammollo i funghi per un oretta, soffriggere aglio e cipolla tritati, aggiungere metà dei funghi  aggiustando di sale e pepe, sfumare il tutto con un bicchiere di vino bianco per una quindicina di minuti. Lasciare raffreddare.  In una ciotola tritare l'altra metà dei funghi  e mescolare con il pane grattugiato. Stendere le fettine, su ognuna  mettere un poco di  ripieno e arrotolarle all'interno di  una fettina di pancetta. Chiuderle con uno stecchino di legno. Rosolare gli involtini con un poco di olio, appena dorati aggiungere un bicchiere di vino e fare cuocere per una ventina di minuti. Ora prepariamo una salsina con i funghi  preparati precedentemente nella ciotola, aggiungere un bicchiere di latte, la fecola ed addensare per un minuto. A cottura ultimata degli involtini, uniamo la salsa ottenuta,  mescolare il tutto e servirla ben calda.

martedì 13 settembre 2016

Grappa di Ginepro - Distilleria Gualco


                                                                                                    


Al calice si notano sospensioni dovute al ginepro contenuto il colore ha un punto di tenue ambra con riflessi verdognoli. Al naso non si propone come impegnativa e nemmeno aggressiva, alquanto soft. Nettissimo il sentore aromatico, sufficientemente fine e accattivante, all’inizio un leggero tocco acetico. In bocca è gradevole ma con un’alcolicità che scappa con la grappa, rimane fortemente il gusto del ginepro e con un amaro forse troppo forte. Continuando sembra quasi che il ginepro disturbi il retro olfatto nascondendo la persistenza di altri componenti; rimane ancora l’amaro. Nettamente rispondente alla tipologia e con una alcolicità di 42% forse bassa. Gustosa ed apprezzata per appassionati e amanti dell’aromatizzazione.


Contatti

Spesso ricevo telefonate che poi, per il tempo a disposizione, non ho potuto soddisfare.
Se volete una maggiore attenzione per le risposte alle domande richieste, inviate una mail e vi sarà risposto in breve tempo, se volete potete anche inviare un recapito alternativo.

proferman@msn.com

ciao a tutti e grazie

mercoledì 7 settembre 2016

Grappa Vecchia Riserva - Distilleria Poli Giovanni & Figli



Limpida e cristallina, si presenta come una grappa trentina che non delude i propri estimatori. Una grappa che si illumina di luce brillante con un'ambratura di buona botte. Molto intensa all'olfatto, elegante, dalle gradevoli raffinatezze di vaniglia ,albicocca e  liquirizia, frutta secca e viola appassita, regala un'etere punta alcolica. In bocca una predominanza del dolce con un senso d'amaro che poi sovrasta e predomina, senza risultare troppo squilibrata, ma sufficientemente armonica. Il finale ritorna con persistenza sui profumi e sui sapori riconducendo anche ad un tabacco profumato. La pungenza è forse eccessiva per una "riserva" che porta al 41%. Nell'insieme risulta molto gradevole.


martedì 30 agosto 2016

A due passi dal cielo.

Ormai la stagione volge al termine, bisogna tornare a casa.... ma quanta mancanza di voglia !!!!!!!!

venerdì 22 luglio 2016

Barberino - grappa di vinacce del Chianti









Grappa giovane che alla vista è sicuramente cristallina tanto nella trasparenza quanto nella tonalità, All’olfatto si presenta tranquilla ed unita, rivela dolcemente un bouquet particolare ricco ed armonico nel quale, alla ricchezza tipica della vinosità chiantigiana, accostiamo piacevoli sensazioni fruttate, ricche ed armoniche. All’assaggio è piacevolmente intensa, calda, armonica ed elegantemente equilibrata, richiama sentori di piccoli frutti di bacca rossa coinvolti nell’ insieme del tipico corredo dei vitigni partecipanti, freschi sentori vegetali e una tenue mela verde.Retroolfattivamente dotata di buona persistenza ribadisce su toni di sottobosco le caratteristiche organolettiche predette nel bouquet. Durevole, continua a mantenere un deciso calore presente nei 43% alcolici.


giovedì 2 giugno 2016

Tra i vigneti più alti del Ticino

I vigneti del Sole.

Arrivati a Brontallo si supera il nucleo delle "stalle" e ci si incammina verso i vigneti, situati nella ripida zona chiamata "i Mund", dove un'ampia superfice terrazzata è stata recuperata a partire dal 2003 nell'ambito del Progetto di sviluppo regionale promosso dalla Fondazione Monti e paesaggio. I lavori hanno permesso di ripristinare i muretti a secco ed i pergolati; sono stati messi a dimora più di 700 ceppi di Cabernet Jura e ed americana, vitigni ritenuti adatti alle particolarità del territorio. Siamo infatti tra i vigneti più alti del  Ticino, a circa 700 metri, dove solitamente la vigna stenta a maturare.

                                                                        i Mund

A Brondallo invece, nonostante la quota, il problema non c'è, probabilmente - conferma Giuliano Maddalena, patrizio di Brondallo e presidente della Federviti cantonale - grazie all'ottimo soleggiamento e all'esistenza della grande parete rocciosa che trattiene e rimanda il calore sulle viti sottostanti. Infatti questi spettacolari vigneti sono posti proprio ai piedi delle rocce, in uno scenario emozionante fatto di armonie geometriche e di connubio tra natura selvaggia e lavoro dell'uomo. Il vino che si ottiene dalla vinificazione, fatta in comune dai viticoltori che lavorano i Mund, si chiamano Pioda Rossa, ha un profumo di bacche di bosco ed è venduto all'info point e nell'osteria del villaggio.
                                                                          Le stalle

martedì 31 maggio 2016

Cagi - Cantina Giubiasco -Ch-







Canton Ticino, Cantine aperte 2016.
Quando le botti diventano sculture artistiche.

giovedì 5 maggio 2016

Canton Ticino

Quando la giornata si presenta fresca e si ha una maledetta voglia di camminare sulle vicine montagne, non si può far finta di essere stanchi e di evitare di salire a ritrovare qualche amico che si dedica a ottimi formaggi. Che bello ! Quasi non te ne accorgi e ti trovi velocemente circondato da delle splendide caprette che immediatamente si danno a spingerti e mordicchiarti. Non hanno paura, forse ti riconoscono, i cani non si scompongono anzi vengono a prendere la loro care...zza e poi si ritirano alla loro guardia giornaliera. Dopo aver svuotato lo zaino da ciò che le capre cercavano, un saluto al Marino, un piacere parlare con un personaggio che vive praticamente sulle montagne, un amico di sempre. Mangiamo qualcosa insieme in modo frugale ma di grande piacere. Non sembra ma il tempo passa, io mi accorgo che anche a me serve sempre più tempo per salire e scendere dalle mie amate creste. Mi faccio dare un paio di "Formaggella" e dopo aver promesso a Marino che sarei tornato presto con la mia solita fornitura della immancabile Grappa. Una carezza ai cani, un ciao alle caprette e giù per il sentiero. Si torna a valle, che bella giornata anche oggi.