domenica 18 giugno 2017

EVVIVA LA CIPOLLA


L'alimentazione è uno dei principali fattori che influenza il benessere della nostra salute, tanto che le conseguenze di una cattiva alimentazione possono essere dannose per il nostro organismo e generare disturbi e malattie, tra le quali persino il cancro. Secondo diversi studi vi sarebbe un legame molto stretto tra dieta alimentare e quello che viene ormai definito come il male del nostro secolo. Una sana alimentazione pare dunque fondamentale al fine di prevenire l'insorgenza di malattie come i tumori; in particolare ciò sembra essere vero per alcuni cibi, i quali sarebbero più utili nel contrastarne l'insorgenza o la progressione. Secondo una recente ricerca, effettuata dalla canadese Università di Guelph e pubblicata sulla rivista scientifica Food Research International, una potente arma contro il cancro che ci è fornita dalla natura e che ritroviamo facilmente sulla nostra tavola è la cipolla rossa. Tutte le cipolle pare abbiano proprietà antitumorali ma, stando allo studio, quelle rosse sarebbero più efficaci nella lotta contro le cellule cancerogene del tumore al colon e di quello al seno: la ricerca ha eseguito alcuni test su cinque diversi tipi di cipolle che crescevano in Ontario, una regione del Canada, scoprendo che la varietà rossa chiamata Ruby ring onion è la più efficace contro questi tipi di tumore. Secondo gli scienziati ciò sarebbe dovuto all'alto contenuto di quercetina - un tipo di flavonoide che ha potere antiossidante - e di antociani, una classe di pigmenti che danno alla cipolla il suo tipico colore rosso e in più favorirebbero l'azione antitumorale della quercetina stessa. Le cipolle rosse sarebbe eccezionali nell'uccidere le cellule tumorali; esse attiverebbero, infatti, percorsi che stimolano queste cellule ad autodistruggersi: realizzano un ambiente sfavorevole per le cellule tumorali e disturbano la comunicazione tra le stesse, impedendone in tal modo la crescita.
La fase sperimentale della ricerca è stata eseguita ponendo a contatto diretto cellule malate (provenienti da tratti di colon umano) con estratto di quercetina derivato dai 5 tipi di cipolle testate; il prossimo passo sarà indirizzare la sperimentazione direttamente sull'uomo. Intanto i ricercatori stanno studiando vari metodi di estrazione della quercetina senza l'impiego di sostanze chimiche, in modo da poterla utilizzare a breve sia nella nutraceutica (la disciplina che studia i componenti degli alimenti con effetti positivi per la salute) sia come medicinale naturale sotto forma di pillole.

mercoledì 15 febbraio 2017

ISTITUTO GRAPPA LOMBARDA





A chi ama la vita di qualità, e quindi è un consumatore attento ed evoluto, la Grappa Lombarda offre tre piaceri: quello della ricerca tra le centinaia di referenze presenti sul mercato, quello della scoperta di una tradizione fortemente legata alla storia di una regione singolare e rampante e, ultimo, ma non per importanza, quello delle caratteristiche sensoriali capaci di dare emozioni adatte a ogni circostanza. La retorica che si può ravvisare in queste parole si dissolve immediatamente leggendo le nostre divulgazioni sia scritte che divulgate oralmente  sempre in sintonia con i più moderni concetti sulla tipicità e le normative legislative  sulle acqueviti .  La Grappa Lombarda emerge dai vigneti riportando la denominazione dei vitigni dai quali deriva e dai vini doc della Regione. Anzi, essa si congiunge a questi ultimi attraverso quell'innovativa filosofia che sta di giorno in giorno raccogliendo un crescente successo e che si basa sul sillogismo: uve doc, vini doc, grappe doc. Su questa strada, già ben delineata, la Lombardia è sicuramente in pool position e questa opera del nostro Istituto opera in funzione della convivenza di zone ad alta vocazione enologica e distillerie. Mettiamo ben in evidenza il precorrere gli organi legiferanti e la tecnologia. Ora tocca infatti agli organi del settore e agli amministratori terminare la costruzione di quella piramide in grado di dare nuova dignità alla Grappa, mentre ai tecnologi resta il compito di rendere aderente la denominazione, e quindi la promessa che viene fatta al consumatore, con le caratteristiche dell'acquavite. Sull'uno o sull'altro fronte, l'Istituto Grappa Lpmbarda assicurerà sempre la sua funzione di sentinella a salvaguardia della qualità.

Riccardo Ottina
Presidente Istituto Grappa Lombarda