mercoledì 15 febbraio 2017

ISTITUTO GRAPPA LOMBARDA





A chi ama la vita di qualità, e quindi è un consumatore attento ed evoluto, la Grappa Lombarda offre tre piaceri: quello della ricerca tra le centinaia di referenze presenti sul mercato, quello della scoperta di una tradizione fortemente legata alla storia di una regione singolare e rampante e, ultimo, ma non per importanza, quello delle caratteristiche sensoriali capaci di dare emozioni adatte a ogni circostanza. La retorica che si può ravvisare in queste parole si dissolve immediatamente leggendo le nostre divulgazioni sia scritte che divulgate oralmente  sempre in sintonia con i più moderni concetti sulla tipicità e le normative legislative  sulle acqueviti .  La Grappa Lombarda emerge dai vigneti riportando la denominazione dei vitigni dai quali deriva e dai vini doc della Regione. Anzi, essa si congiunge a questi ultimi attraverso quell'innovativa filosofia che sta di giorno in giorno raccogliendo un crescente successo e che si basa sul sillogismo: uve doc, vini doc, grappe doc. Su questa strada, già ben delineata, la Lombardia è sicuramente in pool position e questa opera del nostro Istituto opera in funzione della convivenza di zone ad alta vocazione enologica e distillerie. Mettiamo ben in evidenza il precorrere gli organi legiferanti e la tecnologia. Ora tocca infatti agli organi del settore e agli amministratori terminare la costruzione di quella piramide in grado di dare nuova dignità alla Grappa, mentre ai tecnologi resta il compito di rendere aderente la denominazione, e quindi la promessa che viene fatta al consumatore, con le caratteristiche dell'acquavite. Sull'uno o sull'altro fronte, l'Istituto Grappa Lpmbarda assicurerà sempre la sua funzione di sentinella a salvaguardia della qualità.

Riccardo Ottina
Presidente Istituto Grappa Lombarda